Concetti Chiave
- Agostino esplora il rapporto tra ragione e fede nella sua opera Soliloqui, dedicando la vita alla ricerca della conoscenza di Dio e dell'anima.
- La sua teoria si basa su due affermazioni: "crede ut intellegas" e "intellige ut credas", evidenziando l'importanza reciproca di fede e ragione nella ricerca della verità.
- Fede e ragione sono considerate due facce della stessa realtà, necessarie per comprendere l'esistenza umana e il rapporto tra Dio e l'uomo.
- Agostino rifiuta sia il fideismo che il razionalismo, promuovendo invece un circolo ermeneutico che rafforza l'interazione tra fede e ragione.
- Per Agostino, la fede non sostituisce l'intelligenza ma la stimola, stabilendo una relazione di conoscenza con Dio e il creato circostante.
Il rapporto tra ragione e fede
Il problema del rapporto fra ragione e fede viene affrontato da Agostino nell’opera Soliloqui.
La ricerca di Agostino
Lo scopo della sua ricerca, che dura tutta la vita, è solo e unicamente la ricerca di conoscenza di Dio e dell’anima, secondo la celebre frase del filosofo “Deum et animam scire cupio” Tuttavia Dio e l’anima non implicano la presenza di due ricerche parallele perché cercare l’anima, significa cercare Dio. Infatti, nelle Confessioni, egli scrive: ” Tu, o Dio, ci hai fatto per te e il nostro cuore è inquieto, finché non trovi riposo in te”. La nostra esistenza non è altro che uno sforzo verso Dio in cui la fede e la ragione sono strettamente legate come se collaborassero per consolidarsi vicendevolmente. Infatti, la teoria di Agostino relativa al rapporto fede/ragione può essere sintetizzata con una doppia formula:
1. crede ut intellegas (= credi affinché tu possa capire.)
2. intellige ut credas (= capisci affinché tu possa credere)
Fede e ragione: due facce
Con queste due affermazioni, Agostino vuol dire che per capire, cioè per fare filosofia correttamente e quindi trovare la verità, è necessario credere, cioè possedere la fede, intesa come una luce che guida il filosofo lungo la strada della sua ricerca. Tuttavia, per avere una fede molto solida occorre esercitare la ragione e quindi dedicarsi al ragionamento filosofico. Di conseguenza. Poiché ragione e fede sono strettamente unite, esse si configurano come due facce della stessa realtà della vita umana che costituisce il rapporto fra Dio e l’uomo. Nel corso della sua vita, Agostino ha continuamente cercato di chiarire a se stesso tale realtà esistenziale fino a diventare per se stesso un grosso problema (= Factus eram ipse mihi magna quaestio). Questo perché l’oggetto della sua ricerca non è l’universo, ma l’io nella sua unicità.
Il circolo ermeneutico
Pertanto, fra la fede e la ragione esiste una sorta di circolo ermeneutico che comporta il rifiuto del fideismo (= pensiero in cui la fede esclude la ragione) e del razionalismo (= pensiero in cui la ragione esclude la fede). Di conseguenza la fede rimanda alla ragione e la ragione rimanda alla fede e in questo scambio, fede e ragione si potenziano a vicenda.
Fede e intelligenza
Occorre però precisare che in Agostino non esiste alcuna forma di fideismo, che è pur sempre una forma d’irrazionalismo. La fede non sostituisce l’intelligenza e nemmeno la elimina; al contrario, la fede stimola e promuove l’intelligenza. La fede è un “cogitare cum assensione”, cioè un modi di pensare assentendo. Questo significa la fede è in rapporto con il pensiero e quindi, con la conoscenza delle cose. In altre termini, avere fede s’identifica con la conoscenza: la fede è, una relazione di conoscenza non soltanto con Dio, ma anche con tutto il creato che ci circonda. Pertanto per Agostino, si stabilisce una stretta relazione tra fede e ragione e senza pensiero, non ci sarebbe fede. Da parte sua, l’intelligenza non elimina la fede, ma la rafforza e in certo senso la chiarisce anche. In conclusione, si può affermare che fede e ragione sono complementari.
Domande da interrogazione
- Qual è lo scopo principale della ricerca di Agostino?
- Come si collegano fede e ragione secondo Agostino?
- Cosa significa la formula "crede ut intellegas"?
- Qual è la posizione di Agostino riguardo al fideismo e al razionalismo?
- In che modo la fede stimola l'intelligenza secondo Agostino?
Lo scopo della ricerca di Agostino è la conoscenza di Dio e dell'anima, come evidenziato nella sua frase "Deum et animam scire cupio". La ricerca dell'anima implica anche la ricerca di Dio.
Fede e ragione sono strettamente legate e si configurano come due facce della stessa realtà, collaborando per consolidarsi vicendevolmente nella ricerca della verità.
La formula "crede ut intellegas" significa che per comprendere e fare filosofia correttamente, è necessario possedere la fede, che funge da luce guida nella ricerca della verità.
Agostino rifiuta sia il fideismo che il razionalismo, sostenendo che fede e ragione si rinforzano a vicenda in un circolo ermeneutico, dove ciascuna rimanda all'altra.
Secondo Agostino, la fede non sostituisce l'intelligenza, ma la stimola e la promuove, stabilendo una relazione di conoscenza non solo con Dio, ma anche con il creato circostante.