gaiabox di gaiabox
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Ockham getta le basi della scienza, che ha a che fare con le esaminazioni empiriche. Pone fine alla scolastica medievale e dà il via a quella che sarà una delle più grandi rivoluzioni della fisica. Oggi l'aggettivo sperimentale in scienza sperimentale è superfluo. Tutto è sperimentale in scienza. Ma una volta non lo era. Queste rivoluzioni scientifiche hanno almeno un'altra matrice originaria che ritroviamo nel rinascimento, la visione dell'uomo come essere naturale, in quanto tale ha interesse e capacità di conoscere la natura. La cultura rinascimentale riscopre che l'uomo è un uomo naturale. La disponibilità dei testi antichi, la matematica diventa il linguaggio della scienza e fisica, grazie ai testi antichi di fisica e matematici. Tutto questo patrimonio fornisce la base della coronazione di queste nuove generazioni. Anche il Timeo di Platone dà fondamento. La scienza deriva da una serie incessante di tentativi. Il momento della verifica è quel momento che nella scienza antica era debole o assente. Per Aristotele era necessario solo osservare con attenzione, quindi manca la verifica, che è di natura sperimentale. Fare un esperimento vuol dire che io riproduco in condizioni controllate un fenomeno naturale, elimino dalla situazione naturale tutti gli elementi di disturbo. Abolire il finalismo, non interessa alla scienza il motivo per il quale gli eventi accado in un certo modo, ma il perché. Gli scienziati di diverse epoche si fanno domande diverse, così cambiano gli ambiti di ricerca nelle epoche. La filosofia medievale ha scarsissimo interesse per la scienza, i valori erano diversi, le priorità erano diverse. Nella scienza accade spesso che si parta con la ricerca A e si arrivi a B. La filosofia oltre ad aver aiutato e favorito la scienza, ma anche l'ambito etico, politico, arte. Un altro elemento che troviamo nella scienza nuova è la magia. Tra scienza e magia non c'era antagonismo, la magia è l'idea che la natura si possa conoscere (condiviso con la scienza), che ci siano forze nella natura delle quali ci possiamo impossessare e usare a nostro vantaggio (= scienza), che ci siano metodi di ricerca che

portino correttamente a conoscere queste forze della natura. Di diverso c'era che la scienza su base matematica è un lavoro che chiunque può prendere in mano da chiunque, la magia è un sapere esoterico, per iniziati, non tutti possono praticarla. Servono caratteristiche umane particolari. Non esiste esperimento ne ricerca ne verifica nella magia. L'arte magica è antichissima si sa già tutto, bisogna solo riscoprire ciò che gli antichi nel passato sapevano. Le forze della natura non si scoprono sbagliando e provando, differisce molto dalla scienza. La magia poi è uscita di scena e la scienza ha preso il suo posto perché su base matematica era universale.

Quindi la rivoluzione è di natura anche pratica. I ritardi accumulati sul calendario a causa degli errori clamorosi contenuti nella cosmologia aristotelica o tolemaica l'esito ormai insanabile di contraddizione che il modello ontologico, rispetto geostatico con moto circolare uniforme attorno ad una terra immobile e centrale all'universo. E' un cambiamento epocale, decentramento del nostro pianeta, contro le indicazioni bibliche. In un passo della bibbia vi era descritto che il sole girava intorno alla terra, Dio fermò il sole. Il modello copernicano contraddiceva la Bibbia. In realtà il modello copernicano mantiene degli elementi di continuità con il modello precedente, come l'epiciclo che era una piccola orbita, innestata sull'orbita principale, di moto circolare uniforme circolavano i pianeti, per cui quando il piano superava il punto in cui superava l'orbita maggiore, da un osservatore sulla terra sembrava che tornasse indietro. Copernico mantiene questa cosa perché non tornavano i conti, oggi sappiamo che è perché le orbite dei pianeti non sono circolari ma ellittiche e non si muovo di moto circolare uniforme. Copernico aumenta e di molto le dimensioni dell'universo che Tolomeo aveva dato. Copernico mantiene anche il concetto l'universo è finito, dopo le stelle fisse non c'è nulla e che le sfere celesti sono solide, perché la finitezza dell'universo è per una parte religiosa, perché nella Genesi c'era scritto che l'universo era finito, quindi ipotizzando che fosse infinito si ipotizzava che ci fossero più sistemi e in un numero infinito e per una ragione scientifica, lui non aveva strumenti per verificare ciò. Le sfere solide perché bisognava spiegare la ragione per cui i pianeti non cadevano al centro dell'universo. Per spiegare in un altro modo le cose bisogno avere un'alternativa, lui non l'aveva.

La teoria copernicana non diventò molto famosa subita, la fisica di Aristotele rimane illesa dopo le scoperte di Copernico. Nei decenni successivi poi gli scienziati d'Europa capiscono che Copernico era sulla strada giusta. Quindi si cerca una maniera per far funzionare il modello tolemaico con quello copernicano. Solo che uno era un sistema di tipo geostatico e geocentrico e uno di tipo eliostatico e eliocentrico. Ma ci si è riusciti.

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