Mongo95 di Mongo95
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La sua produzione è bilingue, ebraico per le opere di carattere religioso, arabo per quelle filosofico-scientifiche. Abbiamo “La correzione dei costumi” e “Sorgente di vita”, la seconda ha un impianto principalmente neoplatonico.
L’idea è che la scienza, o conoscenza dell’Universo e di Dio, sia il fine ultimo della vita umana, in cui consiste la felicità suprema. A quest’ultima si perviene tuttavia a partire dalla conoscenza di sé, del proprio microcosmo. Quindi con un processo di purificazione del sé attraverso una serie di pratiche appropriate.
L’Universo è strutturato in una gerarchia discendente:
a. Causa prima, inacessibile nella sua essenza, può essere conosciuta solo a partire dalle sue azioni, che dipendono dalla sua Volontà.
b. I primi effetti sono la materia e al forma universali, che costituiscono i principi di tutto il mondo creato.
c. L’intelletto, composto da materia e forma
d. L’anima, suddivisa in reazionale, animale e vegetativa

e. La natura, l’ultimo grado delle sostanze semplici, da cui proviene la sostanza corporea
Elemento caratteristico è l’ilemorfismo universale, secondo cui materia e forma caratterizzano ogni effetto della Causa prima e si trovano dunque in qualsiasi grado dell’Universo, ad eccezione di Dio stesso. “Materia” assume tuttavia valenze diverse in riferimento ai differenti livelli gerarchici del reale:
1. Materia prima universale: priva di forma, funge da sostrato comune del mondo intelligibile e quello sensibile
2. Materia universale corporea: emanata dalla natura, funge da sostrato per le forme della corporeità e della quantità
3. Materia incorruttibile: propria dei corpi celesti, degli elementi primi e singole sostanze composte
Si nota l’esigenza di marcare nel modo più evidente possibile la differenza tra semplicità della Causa prima e la natura composta di ogni effetto, nonché l’analogia tra il mondo inferiore/sensibile e quello superiore/intelligibile, e anche l’idea che la materia, in quanto sostrato comune, non possa essere principio di differenziazione. Cioè, se le realtà spirituali sono diverse tra loro, esse devono convenire in qualcosa (nella materia) e distinguersi per la forma.

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