pexolo di pexolo
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Cosmologia


Gli enti si dividono in increati ed creati (GNO VI, 173, 7 — 174,11). Il mondo creato si divide nel cosmo e nell'ipercosmo. Questo, creato prima del cosmo, contiene il "pleroma delle potenze intelligibili", ovvero gli angeli (GNO III/2, 78, 5/13 e Or. Cat, PG 45, 25 CD). In quanto parte del creato, l’ipercosmo è un luogo ma difficilmente definibile: si trova al di là del cosmo (è il terzo cielo di Paolo); è separato dal cosmo materiale; non comunica con questo; non s'identifica con l'etere; non si divide in ambienti. Il cosmo sensibile è costituito dai quattro elementi (terra acqua aria fuoco) che si formano dalla combinazione delle qualità opposte secco-umido, freddo-caldo. Disposti in maniera gerarchica, i quattro elementi seguono un ordine ascendente che dal più pesante si risale verso il più leggero (De op. hom., PG 44,128 C — 129 C. La modificazione delle quattro qualità comporta la trasformazione dei quattro elementi instaurando un movimento che, contrariamente alla fisica aristotelica e stoica, non è reversibile (terra à acqua à aria à fuoco à aria à acqua ecc.) ma ciclico (terra à acqua à aria à fuoco à terra à acqua ecc.). Gli elementi si organizzano, quindi, nell’universo attraverso un movimento locale corrispondente alla loro mutabilità qualitativa (τροπή) e uno di ordine, corrispondente alla loro gerarchia immutabile (στάσις). Il movimento ciclico, che è una specie d’immutabilità, rende il cosmo mutabile, opponendolo a Dio che è immutabile (ἄτρεπτος). Malgrado la sostanziale materialità e mutabilità del cosmo, vi sono presenti l’arte e la potenza divine.
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