Mongo95 di Mongo95
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Il diritto di famiglia è parte fondamentale nella struttura della società, si occupa di gestione dei figli, del ruolo della donna, del matrimonio, dell’eredità, dei rapporti moglie e marito, del divorzio e dell’affidamento dei bambini.
Non è un caso che si fondamentalisti si attaccano sempre alla sua invariazione, come ultimo baluardo per il conservatorismo sociale. Tematiche poi che sono ancora disciplinate dalla tradizione classica.
Per esempio la questione della poligamia: è sancita dal Corano, legittimata dalle scuole giuridiche ed è rimasta nei codici attuali. È ben sconsigliata, ma mai vietata se non in Turchia e Tunisia. Anche la mudawwana marocchina, una legge di diritto di famiglia che riconosce molti diritti alle donne, non abolisce tuttavia la poligamia.
Anche la questione del velo è controversa. Ci sono dei versetti coranici che vengono citati per sostenere che la Rivelazione prevede il velo per le donne. Intanto esistono diversi tipi di velo, che sono però specifici di certi luoghi geografici, come il burqa. Nel Corano vengono comunque dette cose molto interpretabili: le donne devono coprire le loro parti belle; le donne devono tirarsi sul seno il jilbab. Questo è un termine collegabile ad un grande camicione che arriva fino ai piedi, che però è indossato anche dagli uomini. Altri versetti affermano che le donne del Profeta, quando parlano con altre persone, devono farlo dietro ad un velo, una tenda. C’è chi lo interpreta come l’obbligo per le donne di stare chiuse in casa, non avere contatti col mondo esterno. In ogni caso il versetto in questione fa riferimento esplicito alle mogli del Profeta. D’altro canto il Corano afferma che le donne devono essere “modeste e pudiche”. Così come gli uomini.

Si capisce che ci sono state delle evoluzioni dovute principalmente al contesto socio-culturale.

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