Ominide 2892 punti

Tommaso d'Aquino

Rapporto tra fede ragione.
Secondo Tommaso esistono verità accessibili solo la fede come la trinità, la creazione del tempo e l'incarnazione di Dio, ma la ragione può supportare la fede attraverso i preamboli: la fede si fonda sulle autorità delle sacre scritture, parola di Dio, è l'esistenza di Dio è provata dalla ragione (preambolo).
La filosofia, la ragione inoltre chiariscono molti passaggi ambigui del testo sacro.
La ragione a funzione apologetica verso il cristianesimo A.

Metafisica di Aristotele.
Tommaso la riprende per stabilire la metafisica cattolica, valida ancora oggi la fisica aristotelica era conciliabile con la filosofia cristiana: la terra e al centro dell'universo e da diversa dalla dimensione celeste dove vive Dio trascendente, che in Aristotele è plasmatore, nel cristianesimo è creatore. Occorre perciò introdurre il momento di creazione all'impianto aristotelico secondo Tommaso la realtà è costituita da enti logici (mentali) e reali che hanno due componenti: l'essenza

La definisce dell'esistenza, l'effettiva realtà. Il singolo è composta dall' esistenza e dall' essenza. Secondo Tommaso la materialità far parte delle essenza.
Es. L'uomo d'essenza dentro corpo, materialità.
La materialità individuale c'è nell'esistenza è tangibile.
Es. Quest'uomo è essenza dentro un corpo preciso.
L'essenza passa all'esistenza per l'intervento creatore di Dio. Dio è benessere, è perfetto, nell'essenza contiene l'esistenza. Quando Dio crea rende partecipi del proprio essere le creature intercorre tra ciò che perfetto e tracciati è relativo.
Dio non è male, non ha gli aspetti negativi dell'imperfezione, ma tutti gli aspetti positivi potenziati al massimo. Ciao rapporto di analogia tra l'essere di Dio E le stelle delle creature somiglianti a Dio per aspetti positivi.

Dimostrazione dell'esistenza di Dio.
Partendo dalla creazione per la continuità tra questa è il creatore, dice che è dimenticabile l'esistenza di Dio: affronta l'argomento cosmologico.
Tommaso afferma che esistono cinque vie.
Via ex motu: tutto ciò che si muove è mosso da qualcos'altro fino ad arrivare al primo motore, cioè Dio, che ha in sé il principio di movimento.
Via ex causa: ogni avvenimento ed elemento è conseguenza di una causa fino a risalire alla causa principale, Cioè Dio, che è incausato.
Via ex possibile et necessarie: ogni cosa possibile implica qualcosa di necessario; le cose necessarie chiama la casa in qualcos’altro, si risale fino a Dio chiama la necessità insieme.

Via ex gradu: le cose che non a disperdersi gerarchicamente dal più almeno, fino ad arrivare ad un essere, Dio, che non è superabile.
Via ex fine: ogni cosa ha un fine e ciò fa pensare ad un'influenza che lo ha voluto.

Teologia.
Ma se ci sono aspetti colti dalla fede: La trinità, la creazione del tempo e l'incarnazione di Dio, che non possono essere capiti dalla ragione.

La conoscenza.
Per Tommaso consiste in un'adeguazione dell'intelletto alla realtà: l'intelletto deve riconoscere l'essenza delle cose ed astrarla dalla materia specifica.
La misura della conoscenza sta nell'oggetto che sia davanti, è un'opera di adeguazione e di astrazione.
Per Tommaso l’universale ante rem, in re, post rem: esiste nella mente di Dio, nelle cose è frutto mentale: l'universale trascendente immanente conseguente.

L’anima.
L'essenza dell'uomo, è incorporea, è soggetto della conoscenza ed è dimostrabile attraverso tre prove:
L'anima conosce: tutti corpi e nessun corpo questa prerogativa in quanto corpi.
L'anima concepisce concetti astratti realtà incorporea e nessun corpo ha questa caratteristica.
L'anima è auto conoscente, cosa che un corpo non è. essendo in corporea è immortale perché muore solo il corpo.
L'anima ai desideri dell'immortalità, perché è immortale: c'è un attivismo teologico in Tommaso (se il mondo è creato da un dio buono, realizza l'aspirazione dell'anima di essere immortale). Alla fine dei tempi l'animo si ricongiunge con il corpo ricostituendo la volontà creaturale di Dio.

Il concetto di immortalità dell'anima è greca: la novità del cristianesimo stammi sostenere la resurrezione del corpo, che è destinato a sopravvivere.

L’etica.
Le azioni che l'uomo fa non sono mai necessari, ma contingenti, altrimenti non ci sarebbe libertà; dio prevede I futuri contingenti, ma non influisce il nostro futuro perché per Dio è il presente.
Non c'è la predestinazione, ma preveggenza, l'uomo è libero e quindi responsabile delle proprie scelte.
Tommaso sostiene la nonna sostanzialità del male: esiste una privazione nella creatura rispetto al creatore. Dice che esiste una gerarchizzazione del bene: ci sono cose più imperfette di altre (gerarchia era una condizione mentale dell'uomo medievale). Il male è di due tipi: la pena (deficienza della forma), la colpa (deficienza di un’azione).
L'uomo tende al bene, Tommaso attinge all'attivismo aristotelico è la sinderesi, sulla quale sono fondate le virtù morali intellettuali e teologiche.

Hai bisogno di aiuto in Filosofia Medievale?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email