pexolo di pexolo
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Wright fu la figura più autorevole del Metaphysical Club, il «corifeo» di quel piccolo partito di studiosi, ma anche quello che incontrò maggiori difficoltà ad ottenere un prestigioso riscontro accademico, se si pensa invece alla carriera di James; egli riusciva a suscitare la discussione, la riflessione all'interno del gruppo, in quanto abilissimo ad esercitare un pensiero fortemente critico, sebbene non riuscisse a dare una certa sistematicità al suo pensiero, motivo per cui non portò mai a termine un’opera compiuta tale che gli fruttasse riconoscimenti accademici. Chauncey Wright è comunemente ritenuto il principale diffusore del darwinismo negli Stati Uniti, il più strenuo difensore delle posizioni di Darwin; nel suo pensiero esercitò grande influenza l’opera dello psicologo Alexander Bain. La posizione di Darwin fu a lungo osteggiata dagli uomini di chiesa, in quanto le nuove tesi entravano in contrasto con il creazionismo; Wright cerca di applicare il darwinismo al problema della coscienza, cioè di mostrare come la coscienza, la stessa idea di un “Io” sia uno sviluppo evoluzionistico e naturale di matrice fondamentalmente biologica, che sorge dalla nostra appartenenza al mondo naturale. Secondo Wright, l’evoluzionismo è l’espressione biologico-naturalistica della riflessione teoretico-filosofica di Kant e J. Stuart Mill; egli trova un punto di connessione nel funzionalismo kantiano, con cui conferisce alla sostanza pensante cartesiana una funzione strettamente pratica, operativa, senza lasciarle ancoraggi metafisici. Questa mente, funzionalmente strutturata, si è evoluta nel corso della storia fino a svolgere la funzione di auto comprendersi in quanto Io, cioè come coscienza; l’idea proposta all'intorno del Metaphysical Club da Wright, che avrà un’influenza decisiva soprattutto in Pierce, è la mancanza di ancoraggi metafisici per quanto riguarda la soggettività, che non esista una sostanza pensante, una facoltà metafisicamente strutturata a fondamento dell’Io: un’idea profondamente anti-cartesiana. Questo è il principale contributo che Wright pone in gioco all'intorno degli incontri del gruppo, contributo che segnerà profondamente i primi saggi con cui Pierce esordisce nel mondo filosofico (Quattro saggi anti-cartesiani). Alexander Bain incentra la sua riflessione su un concetto che interessa particolarmente sia a Wright, sia a tutti quei personaggi che appartengono alla “sezione giuridica” del Circolo (Green, Holmes, Warner), ossia sull'idea del belief (credenza), che egli interpreta come rivolta a costituire un abito d’azione, un abito comportamentale. La credenza, le convinzioni di ciascuno sono sempre rivolte a costituire una condotta, un modo d’agire, non sono mai puramente teoriche ed astratte; sulla base di questo concetto il Pragmatismo si proporrà non solo di cambiare il modo di intendere il pensiero, ma il modo di concepire le stesse idee, cioè di intendere l’idea, in virtù del fatto che lo leggerà sempre rivolto a strutturare una direzione comportamentale, a garantire una determinata condotta. Wright è un empirista, in quanto ritiene che le nostre rappresentazioni (strutturate funzionalmente, in virtù del fatto che il nostro Io svolge delle funzioni) sono derivazione del mondo esterno, per contatto diretto: abbiamo una serie di influenze, che ci derivano dai nostri sensi e che mettiamo insieme non in virtù di una funzione a priori di tipo intuizionistico, non esiste una capacità intuitiva innata nell’uomo, ma soltanto una capacità recettiva della nostra coscienza. La coscienza, che si auto comprende, è una funzione biologica evoluta, però, sostiene Wright, se critichiamo il sostanzialismo diviene difficile comprendere l’autocoscienza.

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