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Concetti Chiave

  • Il demoniaco sostiene la società contemporanea attraverso un dominio distruttivo, rendendo difficile comprendere le origini delle problematiche attuali.
  • Un intervento divino è necessario per contrastare il demoniaco, richiedendo un'azione politica che si trasformi in azione religiosa concreta.
  • La lotta contro il demoniaco deve avvenire nel contesto finito, mirando all'eventuale redenzione e alla liberazione dall'oppressione del demoniaco.
  • La dialettica tra divino e demoniaco è un motore storico che influisce sulla vicenda umana, essendo reciprocamente condizionati nella creazione e distruzione.
  • Tillich supera la dicotomia tra angeli e demoni, interpretandoli come simboli di verità più profonde, con il demoniaco visto come una potenza negativa che minaccia l'unità divina.

Indice

  1. Il dominio demoniaco nella società
  2. La necessità di un intervento divino
  3. Lotta e redenzione
  4. Dialettica tra divino e demoniaco
  5. Superamento della dicotomia mitica

Il dominio demoniaco nella società

Il contemporaneo demoniaco sorregge la società tramite un dominio distruttivo, che Tillich ritiene insuperabile. Le problematiche odierne vengono sì identificate, ma non colte nella loro origine dialettica. Il risultato è il permanere nello scontro continuo tra progressismo e conservatorismo, che non riconosce il tratto demoniaco delle potenze che stanno effettivamente alla base di, e reggono la realtà sociale. I movimenti di pensiero che tentano di superare la realtà nazional-capitalistica falliscono in quanto sorgono dalla stessa condizione demoniaca, finendo per rafforzarla .

La necessità di un intervento divino

La limitazione dell’azione liberatoria umana all’interno della realtà fa sì che sia necessario un atto del tutto originario, irrompente nell’anima e agente sulla storia come irruzione dell’assoluto. Solo il divino può contrastare e infrangere il demoniaco. Quando ogni individuo e ogni fenomeno storico sono attraversati dal carattere demoniaco, bisogna riconoscere, simbolicamente, tale presenza negativa e la lotta diviene un obbligo. Essa è efficace solo se la politica si approfondisce in un’azione religiosa, che si fa concreta. In tal senso, adottando uno spirito profetico, la vicenda umana storica si apre ad una nuova dimensione, quella della redenzione e dello stato di grazia.

Lotta e redenzione

La lotta contro il demoniaco avviene nella realtà finita, ma l’orizzonte dell’eventuale successo è nell’eternità del divino, nell’unione con la sua chiarezza. All’essere umano spetta l’impegno a non cedere all’abisso del mondano, cercando l’eliminazione del demoniaco nel tempo nella prospettiva ultima della redenzione del tempo.

Dialettica tra divino e demoniaco

Nella risoluzione della problematica della sintesi tra filosofia della storia e metafisica, Tillich teorizza un quadro della realtà e del divenire intimamente influenzato dalla dialettica tra due dimensioni trascendenti ma strettamente legate agli accadimenti mondani, radicate nella profondità dell’essere di tutto ciò che esiste. Lo scontro tra i due poli, positivo e negativo, è motore storico, dinamica che si lega alla vicenda umana nel concetto di demoniaco, che pervade lo spirito di qualsiasi nostra produzione, materiale, culturale e sociale. Si tratta di un rapporto dialettico difficilmente definibile in via univoca: sebbene divino e demoniaco siano figure drasticamente contrapposte, che nell’ambito escatologico finiranno per scindersi radicalmente verso un’unica alternativa trionfante, cioè quella divina (quindi un Widerspruch, tradizionalmente legato alla dicotomia bene-male); in ultima analisi, all’interno della dinamica storica, il loro è un rapporto reciprocamente condizionato nella dimensione di creazione-distruzione, che assumono unità (pseudo)comprensiva nella tensione della forma, la cui essenza si origina da una profondità che può divenire abisso (in un Gegensatz) .

Superamento della dicotomia mitica

Nella dialettica, Tillich supera la dicotomia mitica tra angeli e demoni, ridotti a figure simboliche e metaforiche di verità più profonde presenti nella struttura del reale, comunque da ritenersi valide e funzionali proprio nel loro descrivere l’effettività di tali dimensioni. Non esistono demoni, esiste il demoniaco come potenza negativa opprimente l’uomo, nemesi dell’affermazione del regno celeste nella storia. Il male così inteso, impersonale, è inserito in una prospettiva ontologica, e rappresenta il continuo rischio di frantumazione dell’unità divina nel desiderio di trascendenza del finito .

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il ruolo del demoniaco nella società contemporanea secondo Tillich?
  2. Tillich sostiene che il demoniaco sostiene la società attraverso un dominio distruttivo, creando uno scontro continuo tra progressismo e conservatorismo, senza affrontare le origini dialettiche delle problematiche attuali.

  3. Perché è necessario un intervento divino nella lotta contro il demoniaco?
  4. L'azione liberatoria umana è limitata, quindi solo un atto divino può infrangere il demoniaco. La lotta contro questa presenza negativa diventa obbligatoria e deve essere accompagnata da un'azione religiosa concreta per aprire la vicenda umana alla redenzione.

  5. Come si configura la dialettica tra divino e demoniaco nella filosofia di Tillich?
  6. Tillich teorizza un rapporto dialettico tra divino e demoniaco, dove entrambi influenzano la storia. Sebbene siano figure contrapposte, la loro interazione crea una dinamica storica di creazione e distruzione, evidenziando la complessità della realtà.

  7. In che modo Tillich supera la dicotomia mitica tra angeli e demoni?
  8. Tillich riduce angeli e demoni a simboli di verità più profonde, affermando che il demoniaco rappresenta una potenza negativa che opprime l'uomo, piuttosto che entità separate. Questo male impersonale è visto come un rischio ontologico per l'unità divina.

Domande e risposte

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