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Concetti Chiave

  • La volontà di potenza è considerata l'essenza fondamentale dell'essere, simile al conatus di Spinoza, esprimendo la forza dinamica della realtà senza necessità di un fondamento esterno.
  • L'oltreuomo rappresenta l'espressione antropologica della volontà di potenza, evidenziando la capacità dell'uomo di oltrepassare se stesso, principalmente attraverso l'arte.
  • L'arte è vista da Nietzsche come la forma suprema della volontà di potenza, una ricreazione costante di forme che potenziano la vita, a differenza della conoscenza e della morale che tendono a reprimerla.
  • La vera dimensione dell'arte, secondo Nietzsche, è quella delle tragedie greche, che incarnano un'«arte sana» e una vita vissuta positivamente, accettando il nichilismo.
  • La nozione di oltreuomo può avere ambiguità, poiché viene associata a figure eroiche e dominatrici, suggerendo una visione aristocratica dell'umanità.

Indice

  1. Che cos'è la volontà di potenza?
  2. L'oltreuomo e l'arte

Che cos'è la volontà di potenza?

Non si tratta si un’esaltazione antropologica poiché la volontà di potenza è «l’intima essenza dell’essere» (Frammenti postumi), il carattere fondamentale di tutto ciò che esiste. Tale concetto è assimilabile al conatus spinoziano, quale capacità di esprimersi, forza espressiva della realtà, un “consistere dinamico” della realtà in se stessa. Se la metafisica è ricerca di un mondo “al di là”, che presuppone un rinnegamento e una negazione della vita, l’alternativa ad essa non è la prassi, come per Marx, né la scienza, come per i positivisti, ma la volontà di potenza, cioè l’assunzione della vita nella sua totale infondatezza, senza bisogno di ricorrere a un fondamento, o arché (causa prima), che stia al di là di essa. È la spinta all’autoaffermazione della realtà, proprio come in Spinoza, il «costitutivo espandersi della vita».

L'oltreuomo e l'arte

L’uomo nuovo, l’oltreuomo è l’esplicitazione (a livello antropologico) della volontà di potenza, in quanto è capacità della realtà e quindi dell’uomo di oltrepassare se stesso, capacità che si esprime soprattutto nell’arte, forma suprema della volontà di potenza; essa è costante ricreazione di forme, di stili e di maschere tese a potenziare la vita e non a mortificarla come nel caso della conoscenza e della morale, è l’espressione più autentica della forza e della potenza della natura; l’artista è la «prima, visibile figura dell’oltreuomo». L’autentica dimensione dell’arte non è quella romantica (assoluto, Cristianesimo: “arte malata”), ma è quella espressa nelle tragedie greche (“arte sana”). Vivere da artista, vivere positivamente la realtà, significa accettare il nichilismo, che è l’opposto del negativismo assoluto e soprattutto dell’ascetismo di stampo schopenhaueriano o cristiano. In qualche espressione nietzscheana la nozione mostra ambiguità, essendo riportata come «volontà di dominio», l’oltreuomo viene associato all’uomo eroico (con riferimento a quegli «spiriti cesari», Napoleone, Cesare, dominatori nella storia), quasi secondo una visione aristocratica dell’umanità.

Domande da interrogazione

  1. Qual è il significato della volontà di potenza secondo Nietzsche?
  2. La volontà di potenza è definita come «l’intima essenza dell’essere» e rappresenta il carattere fondamentale di tutto ciò che esiste, assimilabile al conatus spinoziano, che esprime la forza dinamica della realtà senza necessità di un fondamento esterno (Frammenti postumi).

  3. In che modo l'oltreuomo incarna la volontà di potenza?
  4. L'oltreuomo rappresenta l'esplicitazione della volontà di potenza a livello antropologico, manifestando la capacità di superare se stesso, soprattutto attraverso l'arte, che è vista come la forma suprema di questa volontà, capace di potenziare la vita anziché mortificarla.

  5. Qual è la differenza tra l'arte romantica e l'arte greca secondo Nietzsche?
  6. Nietzsche distingue tra l'arte romantica, che considera "malata" e influenzata da ideali cristiani, e l'arte greca, che è definita "sana" e rappresenta una forma autentica di espressione della vita e della potenza della natura, accettando il nichilismo come parte della realtà.

Domande e risposte

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