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Nietzsche: il periodo illuministico


Nietzsche non è illuminista nel senso pieno ma in questa fase assume un atteggiamento di critica e di spregiudicatezza che lo porta a mettere in discussione l’intera cultura occidentale (gli illuministi avevano criticato le tradizioni e i dogmi poiché solo ciò che la ragione riusciva a spiegare era da conservare).

Quindi Nietzsche vuole riuscire ad eliminare da questa cultura tutto ciò che culturalmente l’uomo ha accettato e che gli ha impedito di vivere in modo libero il suo rapporto con la vita. Nietzsche è convinto che ci sono valori e certezze imposti come eterni ed indiscutibili che hanno portato l’uomo a negare la vita; questi sono riconducibili a valori morali, religiosi, verità della scienza che l’uomo ha accettato ed utilizzato per rendere più sicuro il suo rapporto con la vita.
Secondo lui, l’uomo deve essere liberato da questi valori. Ricostruendo il percorso storico che dalla Grecia in poi ha portato l’uomo a ricercare questi valori: si tratta, quindi, di riaffermare lo spirito dionisiaco sullo spirito apollineo. Questo consentirà all’uomo di aprire una riflessione filosofica, chiamata filosofia del mattino, che nasce e si afferma dopo aver esercitato il sospetto che i valori non siano quello che sono, cioè eterni, bensì creati dall’uomo perché non in grado di reggere il rapporto così caotico con la vita.
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