Video appunto: Nietzsche, Friedrich - Nichilismo

Nichilismo



Il nichilismo è, secondo Nietzsche, il terribile senso di vuoto e di totale assenza di un fine o di uno scopo che l’uomo sperimenta a seguito della morte di Dio. Tuttavia riconoscere l’illusorietà delle certezze metafisiche non significa necessariamente distruggere ogni senso ma al contrario il filosofo afferma che la morte di Dio costituisce un momento emancipatorio in quanto morte di una menzogna millenaria e presupposto fondamentale per la creazione di nuovi valori; a tale disperazione si può infatti reagire secondo vie differenti.


Nichilismo completo



La prima via consiste nel sostituire dei nuovi valori a quelli vecchi ormai distrutti ma aventi la stessa fisionomia, ossia sostituire hai valori supremi di Dio dei nuovi valori assoluti, ricercando quindi il senso del mondo in quelli che Nietzsche chiama surrogati di Dio.

Nichilismo completo



La seconda consiste nel nichilismo vero e proprio e, il quale si divide a sua volta nella via del: nichilismo passivo, il quale prevede l'abbandonarsi dell’uomo ad una disperazione cupa che lascia l'uomo solo, disperato e senza guida in un mondo di dolore e di nulla; nichilismo attivo (anche detto estremo o estatico), ossia la capacità, data dal coraggio, di vivere gioiosamente questa disperazione e di prendere atto del crollo degli assoluti e dell'insensatezza del mondo superando il senso di disorientamento prodotto dalla morte di Dio e facendo di tale morte e disperazione un'occasione di completa libertà e creatività per via del mare aperto di possibilità che essi concedono; in questa prospettiva il nihilismo consiste quindi un presupposto fondamentale necessario per l’esercizio della volontà di potenza la quale permette di distruggere le menzogne illusorie del passato, superare il senso di vuoto e divenire artefici del senso della propria vita, in quanto permette al superuomo che sì è accorto che il senso del mondo non è ontologicamente dato di creare da sé tale senso.