pexolo di pexolo
Ominide 6528 punti

Morte di Dio

Smascherare significa annunciare la morte di Dio (Gott ist tot!), cioè non semplicemente del Dio della religione, ma del simbolo di ogni prospettiva assolutistica, trascendente e ultramondana; Dio è la personificazione di quelle verità ultime che guidano l’umanità, la cui morte è necessaria, secondo Nietzsche, in quanto tali verità ultramondane sono un tradimento del mondo stesso, rappresentano perlomeno una fuga dall’aspetto più autentico della vita, quello dionisiaco. Dio è la cancellazione definitiva del dionisiaco: «in Dio è dichiarata inimicizia alla vita, alla natura, alla volontà di vivere»; «Dio è la formula di ogni calunnia dell’”aldiquà”, di ogni menzogna dell’”aldilà”!», ipotizzare un Dio significa ingannare l’al di qua e inventare un al di là. Accanto alla morte di Dio Nietzsche indica la necessità della morte della metafisica come serie di verità correlate ad una religione, come esaltazione dell’apollineo, l’idea di un cosmo ordinato, benefico per l’uomo: tutto ciò è una costruzione della nostra mente. Rimane, di conseguenza, un solo mondo, falso, crudele, contraddittorio, corruttore e senza senso, poiché siamo noi i costruttori di senso (smascherarci non vuol, forse, significare fare a meno delle maschere, che magari creiamo necessariamente, ma significa avere coscienza del loro essere maschere, valori umani e quindi anche del fatto che il senso del mondo lo creiamo noi stessi). «L’universo danza ai piedi del caso», senza articolazione: non c’è nulla sotto questa “rumoreggiante superficie”. Infatti, noi abbiamo bisogno della menzogna per vincere questa realtà, questo «fatto vero», abbiamo bisogno delle maschere: la metafisica, la morale, la religione e la stessa scienza vengono prese in considerazione come diverse forme della menzogna, sono tutte le dimensioni della maschera in quanto esprimono la necessità del nostro vivere; col loro sussidio (elemento protettivo e rassicurativo, simile al concetto di sovrastruttura in Marx) si crede nella vita. Oltre ad annunciare la morte di Dio, Nietzsche vuole quindi ribadire l’intrinsecità, la necessità di un Dio, di una religione (per questo il suo viene visto come un pensiero intrinsecamente religioso); certamente si tratterà d’ora in poi d’una religione come creazione umana, senza sicurezze ontologiche o metafisiche: il credere è qualcosa d’intrinseco all’uomo.

Hai bisogno di aiuto in Filosofia Contemporanea?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email