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Il messaggio del superuomo (Friedrich Nietzsche)


da Così parlò Zarathustra

Nel passo (tratto dal Prologo dell’opera) Zarathustra parla al popolo ed annuncia il suo progetto di rifondazione della razza umana. Punto di partenza della sua esposizione è il concetto della “morte di Dio”, che sta a significare il tramonto di un’era e la crisi di un’intera civiltà. Sul piano storico la polemica di Zarathustra si rivolge alla classe borghese, la cui concezione di vita, votata al culto del denaro e alla logica egoistica dell’interesse, ha svalutato ogni ideale di bellezza e grandezza, e la natura stessa dell’uomo. Ma l’accusa si estende anche alla morale cristiana, le cui predicazioni di umiltà e sopportazione, hanno reso l’uomo succube e impotente. La speranza in una vita ultraterrena, come promessa di felicità eterna, ha inoltre reso la condizione umana ancor più negativa.

Nietzsche suggerisce una reazione, negando l’uomo e auspicando il suo superamento (“l’uomo è una fune tesa fra il bruto e il superuomo”). Egli ne propone un’immagine del tutto alternativa, che si riappropria di nobiltà e diventa, finalmente, il “senso della terra”. È il “superuomo”, che rappresenta un’esigenza di totale liberazione e nasce dalla critica impietosa all’ideologia borghese.

Nel pensiero di Nietzsche agiscono suggestioni culturali profonde: l’idea dell’individuo padrone di sé e in diretto contatto con gli elementi naturali deriva dalla letteratura greca e dalla ripresa rinascimentale dello stesso mito classico. La concezione espressa da Nietzsche è individualistica e aristocratica, sia sul piano culturale, sia sul piano sociale. Non si tratta però di un pensiero con finalità politiche (l’affermazione delle soluzioni forti e dittatoriali), bensì di un’ispirazione sostanzialmente religiosa, in quanto Zarathustra si presenta come il depositario e il profeta di una nuova verità. Lo stesso linguaggio oracolare, con una sfondo aforistico dalle cadenze liriche, lo dimostra. Nietzsche vuole far rivivere la caratteristica forma (il ditirambo) della poesia corale greca, che inizialmente era legata al culto di Dioniso.

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