Nietzsche e il superuomo


Il pensiero di Friedrich Wilhelm Nietzsche può essere riassunto nella sua opera maggiore “Così parlò Zarathustra”: in essa vi è l’annuncio della morte di Dio da parte del profeta Zarathustra,il quale con questa frase simbolicamente vuole comunicare al mondo il decadimento delle vecchie certezze, dei vecchi valori e credenza religiose che da sempre avevano determinato la vita dell’uomo, e che ora si rivelavano profondamente false e illusorie. Da qui deriva appunto il termine “nichilismo”inteso come una riduzione del senso della vita al nulla: Il mondo appare governato dal caos e privo di qualsiasi finalità e il solo un individuo capace di sopravvivervi è il Superuomo. Egli è quell’individuo che, consapevole della crudeltà e delle contraddizioni nella vita, vuole e esprimere al massimo la propria individualità, e andare perfino oltre la volontà stessa,diventando un essere libero e indipendente. Si fa portavoce quindi di un nichilismo attivo,ossia di una continua ricerca della verità assoluta che avviene concretamente nella vita con una lotta. L’obbiettivo è quello di incitare l’uomo ad elevarsi al di sopra di tutte quelle di costrizioni che siano di ostacolo alla sua natura ,come la morale e i vecchi dogmi religiosi, e raggiungere la libertà assoluta. Solo in questo modo egli sarà davvero potente.

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