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Nietzsche: eterno ritorno


Il messaggio di Nietzsche è il seguente: “ogni uomo deve accettare ogni attimo, momento della vita, per quello che è e deve immergersi in ogni attimo della vita vivendolo in modo pieno e totale“. La vita non ha una fine, l’uomo deve vivere talmente a fondo ogni momento che lo desidera tornare: questo è l’eterno ritorno.
Nietzsche recupera il concetto di tempo nel mondo greco: la metempsicosi che vede la vita in modo ciclico; l’unico modo di vivere la vita è dare ad ogni momento il suo significato vitale e riuscire a viverlo in modo pieno, dandogli un valore di eternità.
Un’immagine che Nietzsche usa per concretizzare l’eterno ritorno è il contenuta nel primo racconto dello Zarathustra in cui il profeta ha delle visioni dove vede un pastore che dorme sotto un albero con la bocca aperta e che sta per morire soffocato da un serpente che gli si è infilato in bocca. Zarathustra dice al pastore di mordergli la testa per salvarsi, egli lo fa e il pastore viene trasfigurato. Il pastore è il simbolo della nascita dell’oltreuomo e la sua capacità di convivere con l’eterno ritorno; la circolarità del tempo è invece simboleggiata dal serpente che rappresenta il rischio di essere oltreuomo. Altro racconto per spiegare il concetto di eterno ritorno è quello della porta carraia: è l’ingresso da cui partono due strade diverse che convergono in un unico punto dove si incrociano, tornando sempre al punto di partenza. Nietzsche ripropone la ciclicità del tempo che si ripete, è l’unica possibilità che l’uomo ha di vivere con il tempo se vuole diventare oltreuomo.
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