pexolo di pexolo
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Nello stile mentale dell'uomo mediocre v'è un bisogno di riferimenti certi, e la dipendenza dalla volontà altrui; egli, per ciò, affastella conoscenze del passato, come precedenti cui conformarsi, nei quali cerca costanti obiettive, meglio se garantite da un essere superiore; in questo modo, il mediocre è al sicuro dalla responsabilità della propria libertà. Dalla medesima patologia (la meschinità) si genera l'eccessiva fiducia nella scienza, caratteristica dell'epoca nietzscheiana, in cui il Positivismo era teso a risolvere i problemi individuali e sociali mediante la scienza e l'economia. Il grande fiorire delle scoperte scientifiche e delle applicazioni tecnologiche sembrò giustificare tale ottimismo; su questo panorama idilliaco, tuttavia, Nietzsche presentiva addensarsi le nuvole della contraddizione interna alla civiltà occidentale, che innaturalmente sacrificava la vitalità, la creatività, la spontaneità. Nietzsche si propone di svelare che la terminologia altisonante dei van i Platone, Aristotele, Hegel, ecc., ha consistenza semplicemente linguistica, è flatus vocis. Con tale scoperta egli controbatte l'intento della metafisica, rigenera una vita libera, attiva, oppone alla filosofia strisciante e subdola del deboli, un modo di vita possente, gioioso, spontaneo. La filosofia non deve più trastullarsi nella spiegazione dell'essere, dell'essenza, e di altri vuoti termini, ma deve smascherare chi tali termini ha strutturato perché a sé più favorevoli.

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