Ominide 4552 punti

Le caratteristiche del pensiero di Nietzsche

Il pensiero di Nietzsche risulta caratterizzato da una critica radicale alla civiltà e alla filosofia dell’Occidente, che si traduce in una distruzione programmatica delle certezze del passato. Quest’opera di demolizione delinea un nuovo tipo di umanità, incentrata sull’immagine dell’«oltreuomo». Dal punto di vista stilistico, nelle sue prime opere Nietzsche predilige il saggio e il trattato; in seguito il filosofo opta per l’aforisma, inteso come illuminazione istantanea. Il pensiero di Nietzsche è programmaticamente asistematico. Con sistema in filosofia si intende un pensiero che si sviluppa in maniera ordinata, regolare e completa, che abbraccia tutti gli aspetti secondo uno schema ben preciso. Un esempio di pensiero sistematico è la filosofia hegeliana. Il pensiero di Nietzsche è programmatico in quanto il filosofo ha una visione e un pensiero precisi e definiti; asistematico in quanto egli, nelle sue opere, non sviluppa in modo lineare un unico argomento, ma ne tratta molti. Il pensiero di Nietzsche è volto a demolire tutte le false verità che fino ad allora erano considerate vere: per questa ragione egli è annoverato fra i maestri del sospetto del Novecento, insieme a pensatori quali Schopenhauer, Marx e Freud. Questi pensatori vengono definiti maestri del sospetto poiché per la prima volta instillano il dubbio che tutto ciò in cui l’uomo ha sempre creduto e tutte quelle presunte verità che ha ritenuto vere siano in realtà delle menzogne, dunque inesorabilmente false.
Hai bisogno di aiuto in Filosofia Contemporanea?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Potrebbe Interessarti
Registrati via email