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La fantasia è quella facoltà che conserva la libertà del principio di realtà. Non agisce nell’inconscio, ma è un elemento mediano, una facoltà conscia. Essa, a differenza delle altre facoltà dell’Es, al quale è però legata, conserva indipendenza dal principio di realtà in quanto tale. L’unica facoltà a livello conscio che agisce in maniera autonoma rispetto al principio di realtà. La sua funzione è quindi di mediatrice: collega all’Es prodotti della coscienza, come l’arte, collega il sogno con la realtà. È il deposito degli archetipi, delle idee della specie, tutto quell’insieme di residui che attengono all’inconscio e alla dimensione di libertà del piacere, che la coscienza, in quanto si ispira e si lascia guidare dal principio di realtà (in questo caso di prestazione) ricaccia indietro e ostracizza. La fantasia invece è un canale aperto su tutto questo passato.
Come nasce la fantasia? Rientra anche essa nel processo di costituzione della psiche, quel processo operato da Super-Io latore del principio di aggressività a garanzia dell’unità dell’Ego e a danno dell’unità della psiche, relegando l’Es lontano dalla dimensione della realtà. La parte della psiche determinata dal principio di realtà diventa quella predominante sull’individuo nel suo approccio alla realtà (conoscitivo e pratico). L’altra parte dell’apparato psichico, di cui fa parte anche la fantasia, rimane libera dal principio di realtà, ma rimane impotente. La fantasia conserva la sua libertà dal principio di realtà, pagandola però in termini di irrealismo e illogicità.

In altri termini: nel momento in cui si struttura l’Io di realtà, cioè l’Ego sotto l’azione del Super-Ego, la fantasia non viene integrata. Conserva il suo legame col principio di piacere rimanendo tuttavia conscia. Questo legame si caratterizza anche nell’insofferenza per il principio di individuazione, elemento che ha caratterizzato il passaggio dal principio di piacere la principio di realtà. Antagonismo tra soggetto e oggetto che caratterizza il principio di realtà. Sia fantasia che Es sono legati ad uno stato, quello del principio di piacere, in cui non esiste conflitto tra singoli individui, le dinamiche del singolo sono dinamiche di specie, il principio di individuazione non è ciò che prevale. Viceversa, il principio di realtà è sostanzialmente identico al principio di individuazione. All’interno di questo mondo l’immaginazione sostiene le esigenze non soltanto di una parte dell’individuo, ma di tutto, in relazione al suo passato di piacere e desiderio di liberazione.

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