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Le accezioni di tempo in Bergson


La teoria del filosofo francese Bergson si basa sul concetto che il tempo vissuto che non coincide con il tempo oggettivo. L'illusorietà del concetto di tempo che si comprime e si dilata a seconda del sistema di riferimento (come dimostro Einstein): il tempo viene percepito in modo differente dalla nostra coscienza a seconda del nostro stato d'animo, delle esperienze vissute.
La filosofia di Bergson è stata profondamente influenzata dal contesto storico-culturale, ovvero quello dei primi decenni del Novecento, caratterizzato dallo sviluppo della teoria della relatività, che sconvolse il mondo scientifico.
Bergson si indirizza allo studio del dualismo tra spirito e materia, proprio dall'indagine sulla temporalità. Esistono due accezioni di temporalità: tra queste abbiamo il tempo spazializzato, che deriva dalla consuetudine umana di interpretare il mondo circostante attraverso lo spazio e il quantitativo. Il tempo viene dunque suddiviso in parti nettamente separate le une dalle altre
Il tempo carpale è il parametro delle equazioni fisiche e permette per esempio lo studio del moto dei corpi oppure la discussione intorno alle leggi della natura e il fondamento del determinismo.
Dall'altra parte abbiamo il tempo autentico, ovvero quello che scorre nella nostra coscienza e che rende nessuna esperienza anche se simile ripetibile.
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