Il libero arbitrio, dissertazione di filosofia


Supponendo che davanti ad un frutto ed una torta tu decida di mangiare la torta e che poi il giorno dopo ti penta di non aver mangiato un sano frutto. Chiediamoci che cosa intendi dire quando affermi che avresti preferito la pesca: che avevi l’opportunità di mangiare un frutto ma anche che avresti potuto fare qualcosa di diverso. Quindi hai scelto il dolce ma sarebbe bastato scegliere la pesca per mangiarla: niente quindi, fino al momento della scelta, determina irrevocabilmente la tua azione. Questo concetto non è universalmente valido: ad esempio è pre stabilito che domani il sole sorgerà alle 5,45, non è prestabilito che tu mangi la torta invece della pesca. Il determinismo afferma che non è possibile fare qualcosa di diverso da quello che effettivamente facciamo: le nostre azioni sono quindi inevitabili a causa di circostanze che pre esistono ma che noi non conosciamo nella loro interezza quindi non possiamo comunque prevedere le scelte. La scelta in sé allora è solo la rielaborazione di dati e leggi. Il determinismo è valido solo per ciò che facciamo non per ciò che accade. Se quindi ogni nostra scelta fosse già scritta non ci sarebbe motivo di biasimare qualcuno per aver compiuto una brutta zione o di lodarlo per aver fatto del bene. Se subisci un furto è giusto punire il ladro?
Alcuni pensano che se il determinismo è valido è inutile biasimare o lodare qualcuno, altri che è comunque ragionevole premiare o condannare perché un comportamento sbagliato rimane tale, sia volontario che involontario.
Un’altra tesi afferma invece che il determinismo non sia valido poichè come un elettrone è libero di fare più cose nella materia allo stesso modo possono gli uomini. Quindi ammettendo che le tue scelte non siano determinate tu avresti potuto mangiare la frutta ma c’è dell’altro: non sarebbe accaduto che tu avresti mangiato la frutta, tu l’avresti scelta volontariamente. Ma se la tua scelta non è determinata da desideri o dalla tua personalità, perché è definita comunque “tuo fare”? Se la scelta non è determinata da alcun fattore come puoi allora determinarla tu stesso? Potremmo rispondere affermando di non essere in realtà responsabili delle nostre scelte.
Un’altra corrente di pensiero afferma che se tu fai qualcosa ciò ha una causa in te stesso, tu hai scelto il dolce poiché il desiderio per esso era maggiore di quello per la pesca. Il desiderio influenza quindi le azioni libere ma ancora non è chiaro come noi possiamo determinare una scelta se nulla di ciò che mi riguarda la determina. Potremmo concludere che un “scelta sbagliata” è un’illusione filosofica poiché in entrambi i casi la tua scelta non sarebbe stata giusta. Per giungere ad un’altra conclusione dovremmo spiegare cosa si intende dicendo che avremmo potuto fare qualcosa di diverso e in che condizioni ciò sarebbe accaduto.
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