Kelsen costruisce l'ordinamento a gradi, come una piramide rovesciata, per ogni livello c'è una norma giuridica. Secondo Kelsen queste relazioni man mano si riducono per grado di generalità. Si passa da fonti generali a fonti in cui il grado di generalità si riduce. In fondo l'ultima norma è data dalla sentenza del giudice, dalla decisione giudiziaria o da una decisione di un organo pubblico, provvedimento, Kelsen le chiama norme individuali. Sulla base della legge il giudice stabilisce se ha ragione o torto. Riguardano la situazione giuridica relativa a un soggetto determinato.
 
Riduciamo l'attenzione alla decisione di un giudice. Esempio: acquisto uno scooter, verso un anticipo minimo e lo scooter arriva tra 15 giorni. Esce un nuovo scooter e lo voglio. Lo compro. Dopo 15 giorni arriva l'altro scooter, ma non pago il totale. Si va in giudizio, il giudice vede il contratto firmato, e mi condanna al pagamento del prezzo e al risarcimento del danno perché sono stato inadempiente rispetto a quel contratto. C'è una sentenza di condanna definitiva, non ricorro in appello, ma nonostante la sentenza definitiva non vado a prendere lo scooter. La sentenza va eseguita. Si mette in moto un meccanismo di esecuzione. In cosa consistono i meccanismi? Consistono dell'esecuzione della sentenza, che Kelsen la chiama norma individuale, ma anche in comportamenti, l'ufficiale giudiziario mi pignora dei beni affinché la somma che devo al concessionario possa essere reperita.

 
C'è l'atto materiale di esecuzione della sanzione, al livello più basso è applicazione di norme, si applica la norma individuale stabilita nella sentenza, ma non si produce nessuna norma, siamo nella parte più bassa della piramide rovesciata.
 
Parte alla della piramide: il meccanismo di concatenazione produttiva deve prendere avvio da un certo punto, altrimenti avremmo il regresso all'infinito.
Per Kelsen la norma che fonda la validità dell'ordinamento giuridico, è la norma fondamentale.
caratteristiche della norma fondamentale che ci dicono che la norma fondamentale inizia la concatenazione produttiva e non ha un altro fondamento.
La norma fondamentale non ha nessun’altra norma ad essa sovraordinata. La norma fondamentale è valida non per le stesse ragioni delle altre norme altrimenti poi dovremmo continuare a cercarne altre e fondarla su altre norme.
La nozione di validità vale per tutte le norme del sistema giuridico tranne che per la norma fondamentale. Kelsen dice che la norma fondamentale è valida in questi termini. La sua validità è presupposta. Kelsen dice che la stessa norma fondamentale è un presupposto, la sua validità è presupposta da tutti coloro che intendono lavorare /operare con il diritto positivo.
La norma fondamentale è inoltre un presupposto, coloro che la presuppongono debbono presupporla perché se non lo facessero non potrebbero fare accesso alla conoscenza del diritto positivo. Quindi la norma fondamentale è presupposta, è un presupposto di tipo gnoseologico, epistemologico.
La caratterizzazione della norma fondamentale in questi termini come un presupposto di coloro che intendono operare con il diritto o come presupposto gnoseologico o epistemologico.

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