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Concetti Chiave

  • Jung propone una visione innovativa dell'alchimia, superando la concezione positivistica che la considera solo una pseudoscienza.
  • Per Jung, l'alchimia non dovrebbe essere analizzata esclusivamente da un punto di vista epistemologico, poiché il suo significato è più complesso di una mera classificazione scientifica.
  • Bachelard enfatizza l'importanza delle esperienze alchimistiche individuali, vedendo i tentativi falliti come testimonianza morale e parte della vita quotidiana degli alchimisti.
  • Gli alchimisti operavano in ambienti domestici, integrando scienza e vita quotidiana, a differenza della scienza moderna che è separata dai sentimenti e dalla realtà personale.
  • Analizzare l'alchimia solo in termini epistemologici è riduttivo e non riesce a cogliere la complessità delle credenze archetipiche che la caratterizzano.

Qual è la visione di Jung sull'alchimia?

Rispetto alla corrente rilettura positivistica dell’alchimia, il punto di vista di Jung appare assai innovativo; per alchimia s’intendeva comunemente una pre-scienza, o meglio una pseudoscienza (una “scienza ridicola”, costituita cioè da esperienze miopi, non scientifiche ed aventi un valore prettamente personale, visionario). Jung invece ritiene sbagliato affrontare il problema dell’alchimia da un punto di vista esclusivamente epistemologico, cioè tutto incentrato nel considerarla o meno una scienza alla pari delle altre; certamente, dal punto di vista positivistico l’alchimia termina con la nascita della scienza moderna.

Il significato dell'alchimia secondo Bachelard

Il senso fondamentale dell’alchimia sta nella ricchezza delle esperienze alchimistiche, nel vasto bagaglio di esperienze psicologiche individuali (lasciti di primitive esperienze religiose depositate nella scienza alchimistica) che accompagnano i ripetuti tentativi, perlopiù falliti, i quali sono, a parere di Bachelard, una testimonianza morale: ad ogni tentativo fallito essi ne facevano presto seguire un altro, di giorno e di notte, secondo un’idea di scienza diversa da quella moderna, che vive in laboratori asettici, lontani dalla famiglia, dalla casa e dove non entrano i sentimenti, in quanto possono tagliare la strada alla ricerca oggettiva; contrariamente, gl’alchimisti allestivano in casa i propri laboratori, nei sotterranei, fare scienza per loro significava proseguire la vita quotidiana, la psicologia quotidiana e l’insuccesso nella ricerca scientifica dipendeva dalla poca moralità, dall’impreparazione personale dello scienziato a cui era richiesto un atto di confessione. Analizzare l’alchimia con lenti epistemologiche significa approcciarsi ad un’esperienza in senso riduttivo, proprio perché essa è qualcosa di molto più complesso, è il luogo dove tante credenze ancestrali, archetipiche cercano di realizzarsi.

Domande da interrogazione

  1. Qual è la visione innovativa di Jung sull'alchimia rispetto alla corrente positivistica?
  2. Jung critica la visione positivistica che considera l'alchimia una pseudoscienza, sostenendo che non si dovrebbe affrontare l'alchimia solo da un punto di vista epistemologico, poiché essa rappresenta un'esperienza complessa e personale, non riducibile a una mera scienza.

  3. Come interpreta Bachelard il significato dell'alchimia?
  4. Bachelard vede l'alchimia come un insieme di esperienze psicologiche individuali e morali, dove i tentativi falliti degli alchimisti testimoniano una ricerca che è intrinsecamente legata alla vita quotidiana e ai sentimenti, contrariamente alla scienza moderna che si svolge in ambienti asettici.

  5. Qual è la critica di Bachelard all'approccio moderno alla scienza rispetto all'alchimia?
  6. Bachelard critica l'approccio moderno alla scienza per la sua separazione dai sentimenti e dalla vita quotidiana, sostenendo che l'alchimia, con i suoi laboratori domestici e la sua connessione con le esperienze personali, offre una visione più ricca e complessa della ricerca scientifica.

Domande e risposte

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