pexolo di pexolo
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Concezione estetica di Herder


Pur essendo stato allievo di Kant, Johann Gottfried Herder attacca il maestro criticandone soprattutto il dualismo: fra natura e libertà, fra materia e forma. Per lui, inoltre, è il sentimento (non la ragione) ad avere una funzione centrale nella vita dell’uomo. La sua estetica è sensistica: egli tentò di dedurre le singole arti dai loro rispettivi sensi, distinguendo nettamente tra pittura (occhio), la musica (orecchio) e la scultura (tatto). Dapprima Herder non ritenne possibile ridurre la poesia ad uno dei sensi e non la classificò nemmeno tra le arti; in seguito concluse che essa ha una posizione speciale per essere l’arte della fantasia, la «sola arte immediata per l’anima» che «colpisce il senso interno, non l’occhio esterno dell’artista». Questa idea è usata efficacemente nel tentativo fatto da Herder di confutare il Laocoonte: la mera successione nel tempo non è fondamentale per l’effetto della poesia, tutt'al più per la musica, in quanto i suoni, nella poesia e nel linguaggio, hanno un significato, un’anima. La poesia differisce dalle altre arti per essere energia spontanea, un potere di organizzare le idee fantastiche che rende possibile alla poesia esprimere non soltanto azioni in successione ma anche corpi, immagini, pitture.
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