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Concetti Chiave

  • Hegel critica gli illuministi per la loro visione limitata della ragione, che non considera la sua manifestazione storica e concreta.
  • A Kant, Hegel contesta l'opposizione tra essere e dover essere, affermando che l'adeguazione tra i due è necessaria.
  • Hegel contesta ai romantici di cogliere l'Assoluto nell'arte o nella fede piuttosto che attraverso un sapere razionale e filosofico.
  • A Fichte, Hegel rimprovera la sua concezione di "cattiva infinità" e la separazione tra l'Io e l'oggetto, che non porta a una vera coincidenza tra finito e infinito.
  • Hegel critica Schelling per la sua visione dell'Assoluto come un abisso vuoto, in cui le determinazioni concrete della realtà si perdono.

Indice

  1. Critica agli illuministi
  2. Critica a Kant
  3. Critica ai romantici
  4. Critica a Fitche
  5. Critica a Schelling

Critica agli illuministi

Agli illuministi Hegel critica il modo di rapportarsi col mondo, in quanto essi presupponevano che il reale non fosse razionale, dimenticando che la ragione è quella che prende corpo nella storia e in tutti i suoi momenti. La ragione illuminista è invece finita e parziale, che esprime solo le esigenze e aspirazioni degli individui che pretendono di stabilire come la storia e la realtà dovrebbero essere, senza considerare che esse sono necessariamente ciò che devono essere.

Critica a Kant

A Kant invece, Hegel critica l’opposizione tra essere e dover essere, ragione e realtà, in quanto Kant sosteneva che l’essere non si adegua mai al dover essere (per lui inconoscibile), mentre per Hegel questa adeguazione è necessaria.

Critica ai romantici

Hegel contesta ai romantici essenzialmente tre cose: l’Assoluto colto nell’arte o nella fede, mentre esso non può che essere oggetto della filosofia, un sapere mediato e razionale; l’atteggiamento individualistico che non deve fa ripiegare l’intellettuale su se stesso ma metterlo a contatto con il “corso del mondo”(istituzioni socio-politiche); l’infinito non colto intuitivamente, come nell’arte o nella fede, ma colto speculativamente, attraverso un percorso.

Critica a Fitche

A Fitche Hegel critica quella che chiama “cattiva infinità”: oltre a considerare l’oggetto come un semplice ostacolo esterno all’Io, violando il dogma del panteismo, Fichte ricade in una cattiva infinità, in quanto l’infinito non supera veramente il finito, ma esprime solo l’esigenza del suo superamento, e l’infinito è una semplice meta ideale dell’io finito (no coincidenza finito e infinito).

Critica a Schelling

Infine, Hegel critica Schelling in quanto il suo Assoluto è un’unione inscindibile in cui le determinazioni spariscono , un abisso vuoto nel quale tutte le determinazioni concrete della realtà si perdono (notte in cui tutte le vacche sono nere).

Con-Filosofare

Domande da interrogazione

  1. Qual è la principale critica di Hegel agli illuministi riguardo alla loro concezione della ragione?
  2. Hegel critica gli illuministi per la loro visione limitata della ragione, che considerano finita e parziale, ignorando che la ragione si concretizza nella storia e nei suoi momenti, e non può prescindere dalla realtà di ciò che deve essere (testo).

  3. In che modo Hegel si oppone alla distinzione di Kant tra essere e dover essere?
  4. Hegel contesta Kant per la sua affermazione che l'essere non si adegua mai al dover essere, sostenendo invece che tale adeguazione è necessaria e fondamentale per comprendere la realtà (testo).

  5. Quali sono le tre principali critiche di Hegel ai romantici?
  6. Hegel critica i romantici per la loro concezione dell'Assoluto come oggetto di arte o fede, per l'atteggiamento individualistico che allontana l'intellettuale dal "corso del mondo", e per la loro comprensione dell'infinito, che dovrebbe essere colto speculativamente piuttosto che intuitivamente (testo).

Domande e risposte

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