pexolo di pexolo
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A parere di Gentile «pensiero» è, propriamente, soltanto l'azione d«pensare» («Attualismo»); tale punto di vista deve integrare la dottrina dell'Idealismo tedesco; scrive Gentile: «Soltanto in un assoluto Idealismo che concepisca l'idea come atto, tutto è spirito». Lo spirito, pertanto, è idea in atto («pensiero pensante»); invece, le cose sono «pensiero pensato», come prodotto («fatto positivo») del pensiero. Gentile parla di «autoctisi», (cioè autoposizione) del pensiero in atto, nel senso che esso è trascendentale e non si può oggettivare («trascendere») senza snaturarsi da «pensante» in «pensato». Questi concetti, e questa originale terminologia, ricorrono nel seguente brano di La riforma della dialettica hegeliana: «Il pensiero di cui si possa affermare la verità, poiché è il solo pensiero che realmente sia pensiero, non è il pensiero astratto, ma il pensiero concreto..: L'oggettività, attribuita al pensiero come oggetto del nostro pensiero, non è la concretezza che gli si conferisce affermandolo (cioè pensandolo) ma un'interpretazione inadeguata di essa, per opera d'astrazione. Un pensiero altrui, pur volendolo pensare come altrui, non possiamo pensano se non pensandolo… Un pensiero nostro già pensato, non si ripensa se non in quanto si rivive nel pensiero attuale... Sicché, pensare un pensiero (o, porre oggettivamente il pensiero) è realizzarlo, ossia negarlo nella sua astratta oggettività, per affermarlo in un'oggettività concreta, che non è al di là del soggetto, poiché è in virtù dell'atto di questo».

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