Concetti Chiave
- L'importanza della socializzazione iniziale è fondamentale per disciplinare e stabilizzare l'individuo, evitando che si perda in un caos di possibilità.
- La legge dell'esonero, o Entlastung, permette all'uomo di liberarsi dal peso dell'apertura totale al mondo attraverso la cultura e le istituzioni.
- Attraverso l'autonomia strutturale, l'individuo può svincolarsi dagli stimoli immediati, proiettando azioni e pensieri verso il futuro.
- La concezione di un'assenza di entità fissa è pericolosa; è meglio che l'individuo si percepisca come parte di un'entità collettiva per mantenere la stabilità identitaria.
- La mediazione delle istituzioni è essenziale per evitare che l'individuo si senta sopraffatto dai propri impulsi, garantendo un'esistenza più ordinata e prevedibile.
Gehlen - Legge dell'esonero
Indice
Importanza della socializzazione iniziale
L’uomo va disciplinato, stabilizzato, deve acquisire abitudini e non rinunciarvi più dopo il momento estremamente importante della socializzazione iniziale. Altrimenti, senza una codificazione stabilizzante in istituzioni collettive, non sarebbe in grado di vivere una vita.
Legge dell'esonero e antropologia
È il processo della Entlastung, “esonero”: la plasticità estrema nell’apertura al mondo è un onere, la cultura e le istituzioni quindi esonerano l’uomo da questo peso. Una legge universale dell’antropologia, che risponde alla natura dell’umano. Abitudini preziose in quanto esonerano dalla necessità di decisione nelle innumerevoli possibilità. Se ciò però funziona a livello antropologico, non altrettanto a livello etico/politico. L’azione stabilizzata dall’opera delle istituzioni esonera dal dover attivamente e consciamente operare una selezione degli stimoli esterni, l’esonero dal pensiero che stabilizza azione e percezione, un modo di indicare all’uomo come possa comprendere se stesso, nella sua indefinita plasticità.
Autonomia strutturale e proiezione futura
La legge dell’esonero annuncia che strutture elaborate ad un dato livello raggiungono poi propria autonomia strutturale: ad un primo stadio si esonera dall’eccesso pulsionale e dal sovraccarico di stimoli cui struttura “aperta al mondo” espone l’uomo. In seguito, l’azione ed il pensiero si svincolano dalla dipendenza dalla situazione percettiva e pulsionale immediata, dall’obbligo di reagire agli stimoli del presente e possono proiettarsi in situazioni future, immaginare, tenere conto di dati di fatto non percepibili. È la base della costruzione di modalità complessive dell’essere al mondo, di condotte di vita.
Pericolosità dell'assenza di entità fissa
La concezione dell’assenza di entità fissa è meglio riservarla agli intellettuali, nella sua pericolosità. È meglio interiorizzare le istituzioni, pensarsi non come individuo ma come membro di un clan (nel mondo premoderno), pensarsi in termini mediati da un’entità collettiva. È la “natura indiretta dell’uomo”, Indirektheit des Menschen. È pericoloso e destabilizzante guardare direttamente nel caos pulsionale, l’identità dell’uomo deve piuttosto essere mediata dalle istituzioni. L’uomo non può percepire se stesso come individuo plastico slegato dal tutto, in balìa dei suoi impulsi confusi.
Domande da interrogazione
- Qual è l'importanza della socializzazione iniziale secondo Gehlen?
- Cosa implica la legge dell'esonero nella vita umana?
- Perché è pericolosa l'assenza di entità fissa nell'identità umana?
La socializzazione iniziale è fondamentale per l'uomo, poiché consente di acquisire abitudini stabilizzanti che sono essenziali per vivere una vita ordinata. Senza una codificazione in istituzioni collettive, l'individuo non sarebbe in grado di affrontare il mondo.
La legge dell'esonero, o Entlastung, indica che la cultura e le istituzioni alleviano l'uomo dal peso della sua plasticità e dalle incertezze del mondo. Questo processo permette di stabilizzare l'azione e la percezione, evitando la necessità di decisioni costanti di fronte a molteplici stimoli.
L'assenza di entità fissa è considerata pericolosa perché porta a una visione destabilizzante dell'individuo come slegato dai contesti collettivi. Gehlen suggerisce che l'identità debba essere mediata dalle istituzioni, per evitare che l'uomo si trovi in balia dei suoi impulsi confusi e del caos pulsionale.