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Sigmund Freud

Sigmund Freud, il padre della psicoanalisi colui che ha attribuito al'incoscio un ruolo predominante nella vita psichica: ha intuito che l'inconscio guida gran parte delle azioni umane. Freud ha realizzato una terza rivoluzione copernicana: l'uomo ha perduto il dominio su se stesso, la propria coscienza e le proprie azioni.
Freud nacque a Freidberg da un famiglia di origine ebree, si laureò in medicina nel 1881 e iniziò a occuparsi di disturbi nevrosi. Nel 1895, Freud pubblicò Studi sull'isteria il primo testo importante in cui si iniziava a delineare la teoria psicoanalitica. Nei casi d'isteria, si verifica un sintomo senza che vi sia una causa organica, Freud si rese conto che l'isteria non era una malattia solo femminile e la classificò come nevrosi.
La nevrosi è una patologia i cui sintomi sono l'espressione di un conflitto psichico che ha le sue radici nelle esperienze vissute e in particolare nell'infanzia del soggetto. Il paziente nevrotico non è in grado di controllare i sintomi che esprimono in maniera simbolica un conflitto. L e principali patologie di tipo nevrotico sono le nevrosi d'angoscia (stati di paura, in cui l'individuo non è consapevole dell'origine della sua angoscia, ma avverte un senso di dolore che sfocerà in sintomi somatici) le nevrosi fobiche (paure irrazionali di qualcosa, come la claustrofobia, l'agorafobia..) le nevrosi isteriche (che danno luogo s disturbi alle funzioni motorie o sensoriali o a disturbi mentali) le nevrosi ossessivo-coatte (caratterizzate da pensieri ossessivi e azioni ripetute) le razioni depressive (disturbi che causano un individuo euforico e ogni tanto cade in forme di paranoia)

E importante distinguere la nevrosi della psicosi che comprende la non consapevolezza di essere malato e indica la condizione psicologica di perdita della capacità di comprendere il significato della realtà. In psicoanalisi, si definisce la psicosi in contrasto con la nevrosi. La nevrosi ha origine esclusivamente psicologica ed è meno grave nei suoi sintomi rispetto alla psicosi. Nel nevrotico permane il contatto con la realtà e una consapevolezza dei sintomi ed è abbastanza ben inserito e accettato nella società, mentre nella psicosi ci sono problemi e difficile integrazione.
Le patologie psichiatriche più gravi sono le schizofrenie. Il termine schizofrenia indica dei disturbi gravi in cui si accentua la dissociazione della vita in più parti e la separazione fra la realtà del paziente e il mondo esterno, quindi perde i nessi logici del pensiero, il rapporto fra pensiero e comportamento. Vi è un distacco nei confronti della realtà (autismo) con conseguente ripiegamento in se stessi. Gli affetti non sono più adeguati alle reali situazioni (disturbi dell'affettività) e coesistono con disturbi di personalità e si verificano allucinazioni e si manifestano deliri e disturbi del linguaggio.
Freud tentò di curare l'isteria e la nevrosi tramite l'ipnosi. Attraverso l'induzione del sonno il paziente può essere condizionato a non sentire più, dopo il risveglio, un determinato sintomo. Questo meccanismo viene definito condizionamento post-ipnotico. Il paziente ipnotizzato può essere indotto a compiere, sono stato di trance, una qualche azione (se è moralmente accettabile) e può essere portato indietro nel tempo e attraverso la memoria e rivivere emozioni.
Si definisce abreazione l'atto di provare di nuovo un'emozione, tramite l'abreazione il soggetto scarica le proprie emozioni e si libera da tensioni legate al ricordo fino alla purificazione, detta catarsi che indica la liberazione dell'individuo dalle contaminazioni che gli impediscono un'esistenza serena. Il concetto venne ripreso dalla Poetica di Aristotele in cui il filosofo greco scoprì che l'arte permette allo spettatore di sfogare le proprie passioni. Nella terapia freudiana il paziente veniva indotto(attraverso l'ipnosi) a ricordare un evento drammatico. Rivivendolo (abreagendo) questi trovavano una via di sfogo, sopprimendo l'emozione legata al ricordo.
Freud scoprì che l'ipnosi ha dei limiti, infatti permette di eliminare il sintomo, ma non rimuove le sue cause, in questo modo i sintomi tornano sotto altre forme.
Le opere di Freud
Nel primo importante caso clinico di Freud, quello di Anna O. (Bertha Pappenheim), iniziò a vedere che la chiave per accedere all'inconscio andava cercata nel trasporto sessuale della paziente verso il medico, legando indissolubilmente la sessualità con le manifestazione dell'inconscio. Nella sua opera più importante L'interpretazione dei sogni Freud giunse alla psicoanalisi, in cui il sogno viene letto in chiave simbolica, in cui dietro al contenuto manifesto
(storia del sogno) si nasconde un contenuto latente (significato del sogno)
Psicopatologia della vita quotidiana in questo libro Freud analizza simbolicamente i comportamenti quotidiani: gli errori involontari che ciascuno commette, gli errori del linguaggio ( i lapsus lingue) le amnesie, i tic., le piccole manie ossessive.
Tre saggi sulla teoria sessuale Freud espone la sua teoria dello sviluppo sessuale e affettivo. Per interpretare simbolicamente l'inconscio è utile l'analisi delle “battute di spirito”, delle barzellette, degli scherzi, della “verità che si dice ridendo” e svolto in Il motto di spirito e la sua relazione con l'inconscio. I resoconti dei suoi casi clinici: Il caso di Dora, Il caso del piccolo Hans, Il caso dell'uomo dei lupi, Un ricordo d'infanzia di Leonardo da Vinci ( attraverso un ricordo indaga le sue forme nevrotiche, creando un omosessualità latente) L'uomo Mosè e la religione monoteista ( in cui sostiene che Mosè sarebbe stato egiziano)
Nel frattempo Freud aveva iniziato a riunirsi con un gruppo di seguaci per discutere della psicoanalisi, questi celebri incontri daranno vita alla Società psicoanalitica viennese che nel 1910 divenne Associazione psicoanalitica internazionale. Sebbene di origine ebree Freud non fu mai un credente e analizzò la religione in chiave etnologica, applicando i principi della psicoanalisi alle credenze religiose nell'opera Totem e tabù. Nel 1914 si dimise dall'associazione e fondò la Società di Psicologia Analitica a questo evento vanno aggiunti anche alcuni dolorosi eventi personali ed ebbe i primi sintomi di un cancro alla bocca.
Freud aveva iniziato a teorizzare l'esistenza di un istinto di morte (Thanatos) contrapposto a quello della vita (Eros) come spiega nell'opera Al di là del principio del piacere. Freud si dedico allo studio della religione e società Psicologia delle masse e analisi dell'io. In Avvenire di un'illusione e il Disagio della civiltà sono dedicate all'illusione che la religione crea negli individui e alla necessità della società di tenere a freno le pulsioni.
Le Topiche e la struttura mentale
Freud fu il profondo indagatore dell'inconscio fu in grado di attribuirgli una proporzione maggiore rispetto alle altre strutture della mente. E celebre l'immagine dell'iceberg, il quale presenta una punta che fuoriesce dall'acqua (la parte della vita mentale) ma la maggior parte del ghiaccio rimane sotto la soglia dell'acqua ( che rappresenta la gran parte del vissuto interiore). I fenomeni mentali si possono dividere in inconsci, preconsci, consci. Quelli coscienti sono presenti attualmente, quelli preconsci possono facilmente diventare coscienti tramite lo sforzo del ricordo, mentre quelli inconsci sono rimossi e l'individuo non ne è consapevole. L'immagine di un pescatore su di una barca in un lago, ciò che il pescatore vede e sente davanti a sé rappresenta il conscio. Ciò che può facilmente vede guardandosi attorno o appena sotto il ciglio dell'acqua esprime il preconscio. La massa profonda invisibile dell'acqua indica l'inconscio.
Conscio, preconscio e inconscio sono i tre sistemi della prima topica con cui Freud organizzò e strutturò la vita mentale. I tre sistemi hanno ciascuno una propria funzione e contenuti che li caratterizzano, fra essi ipotizza ci siano censure che controllano il passaggio dei contenuti psichici. Nella seconda topica le tre istanze psichiche Es, Io, e Super-Io non sono tre zone del cervello, ma tre modalità funzionali della mente. Non c'è corrispondenza diretta fra le due topiche: l'Es è totalmente inconscio, ma non è tutto l'inconscio, l'Io e il Super-io sono in parte inconsci, in parte preconsci e consci. Nella seconda topica Freud evidenziò tre istanze psichiche: l'Es, Io, e Super-Io fra loro collegate e in continuo scambio.
L'individuo è dotato fin dalla nascita dell'Es che costituisce l'aspetto pulsionale. Le pulsione è la carica di energia inconsci che produce uno stato di eccitazione e necessita di essere scaricata. Le pulsioni possono essere ricondotte essenzialmente a due gruppi: pulsioni sessuali e pulsioni aggressive. Libido è il termine con il quale si indicano le energie pulsionali delle sessualità. Pulsione indica la fonte psichica che determina una eccitazione e spinge l'organismo l'attività per eliminare l'eccitamento. In Freud la pulsione è differente dall'istinto che è un comportamento animale e dallo stimolo che è ricevuto dall'esterno. Nella teoria delle pulsioni, Freud affianca alla pulsioni edipiche anche pulsioni aggressive intese come pulsioni di morte (Thanatos)
L'Es è il serbatoio primario dell'energia psichica e richiede un soddisfacimento immediato, mostrando il narcisismo del bambino e risponde al principio di piacere. Il bambino non è in grado controllare i propri desideri, pulsioni e piaceri e vuole ottenere tutto subito. In quanto polo pulsionale, l'Es è il frutto del processo di rimozione che porta all'insorgenza dell'inconscio.
Nell'interazione con l'ambiente e il mondo esterno, le pulsioni dell'Es siscontrano con i limiti che la realtà pone al soggetto. Si forma cosi l'Io che cerca di placare la pulsione inconscia. L'Io risponde al principio di realtà. In base a questo sa di non potere sempre avere ciò che desidera, grazie l'Io impara ad ottenere in modo indiretto, assumendo gradualmente il controllo della realtà.
Tramite la socializzazione il bambino inizia a conoscere le regole. Il processo di interiorizzazione di queste regole, porta alla formazione del Super-Io che costituisce l'insieme delle norme sociali e delle regole di condotta morale introiettate dall'individuo. Il Super-Io è come un io ideale è ciò a cui ciascuno aspira, la perfezione che si vorrebbe raggiungere, ma che viene a scontrarsi con gli istinti inconsci e con l'impossibilità materiale che la realtà esterna pone.
In questo continuo scontro fra Es, mondo esterno, e Super-Io, l'Io si pone da mediatore con il suo bisogno di auto-conservazione, agevolando il passaggio dal principio di piacere a quello della realtà. Esso cerca di mediare le varie esigenze. Se i bisogni dell'Es non vengono sfogati si creano stati d'angoscia i quali possono degenerare in nevrosi e psicosi. L'Io, per cercare una situazione ottimale equilibrio fra le varie istanze psichiche, per la sopravvivenza dell'individuo, mette in atto i meccanismi di difesa: rimozione, censura, sublimazione, conversione, inibizione, regressione, spostamento, proiezione, isolamento dell'affetto, negazione, razionalizzazione..Attraverso i meccanismi di difesa e possibile scaricare la tensione . Fra la vita della coscienza e quella dell'inconscio l'individuo crea delle barriere, delle rigide censure che funzionano come processi difensivi che precludono ai contenuti inconsci inaccettabili di accedere alla coscienza. Quando la censura è inefficace entra in funzione la rimozione e gli altri meccanismi di difesa. La rimozione è il meccanismo inconscio tramite il quale si esclude ciò che sta in qualche modo per affiorare ed è inaccettabile. Attraverso la rimozione l'inconscio si arricchisce di elementi che tendono a tornare (il ritorno del rimosso) Importante è l'atto della sublimazione (trasformazione in un sfogo socialmente accettabile) per esempio quello del chirurgo che sublima la pulsione aggressiva e il piacere per la vista del sangue nella nobile arte della chirurgia, oppure quello dell'artista che sublima le sue pulsioni sessuali nell'arte poetica,
Le due topiche con le quali Freud suddivide l'apparato psichico (è il modello teorico con cui Freud disegna la mente umana) , ne costituiscono il punto di vista topico, cioè che permette di raffigurare in ordine i diversi sottosistemi di cui si compone l'apparato psichico. Ma oltre a questo c'è anche un punto di vista dinamico che guarda i fenomeni psichici come risultati di conflitti di forze psichiche, in questo modo, in maniera dinamica, si spiegano tutte le trasformazioni da conflitti psichici in sintomi somatici. Esiste poi un punto di vista economico che indica il lavoro di scarica dell'energia psichica, il suo spostamento e investimento su qualcosa di diverso. Ai tre punti di vista si può aggiungere anche un punto di vista genetico, che secondo l'idea di Freud tutto ciò che costituisce la vita psichica adulta mantenga tutto ciò che si è formato nella psiche infantile e durante tutto lo sviluppo della vita

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