Freud

- Nasce a Freiberg nel 1856 ma presto si trasferì a Vienna con la famiglia.
- Studiò medicina e dedicò gran parte della sua vita all’analisi del sistema nervoso.
- Fu costretto ad abbandonare la sua ricerca per dedicarsi alla professione di psichiatra.
Freud è da sempre considerato il fondatore della psicoanalisi in quanto si dedicò principalmente allo studio dell’ isteria.
Con l’aiuto di Breuer, un suo collega, mise a punto il metodo catartico che consisteva nel far riemergere tutti i traumi rimossi per provocare nel paziente una scarica emotiva in grado di liberare il malato dai sui sintomi nevrotici. Freud scoprì, quindi, che la causa della psico-nevrosi era da cercare in un conflitto tra forze psichiche inconsce.
Studio dell’inconscio
Freud arriva ad affermare che la maggior parte della vita mentale avviene nell’inconscio (il conscio è solo la manifestazione visibile dell’inconscio).
L’inconscio può essere diviso in due zone:
1. Preconscio: insieme di ricordi inconsci che possono diventare consci.
2. Rimosso: comprende gli elementi psichici stabilmente inconsci.
Per superare le resistenze dell’inconscio egli tenta prima l’ipnosi, che fallisce, e poi mette a punto il metodo delle associazioni libere: il medico cerca di rilassare il paziente in modo da porlo in una condizione in cui egli possa abbandonarsi al corso dei propri pensieri.
Traslazione: metodo terapeutico che consiste nel trasferimento sul malato di una serie di stati d’animo provati durante l’infanzia nei confronti dei genitori (questo metodo rappresenta una condizione preliminare per il successo dell’analisi).
Freud afferma che la psiche umana è composta da un certo numero di sistemi, o luoghi psichici, caratterizzati da funzioni diverse: Topiche
Egli individua due topiche:
1. La prima topica psicologia distingue tre sistemi:
- Il conscio: pensieri, ricordi e desideri coscienti.
- Il preconscio: contenuti psichici latenti che possono essere ricordati.
- L’inconscio: tutto ciò che è stato rimosso.
2. La seconda topica distingue tre istanze:
- L’Es: è la forza impersonale e caotica che obbedisce solo al principio del piacere.
- L’Io: è la parte organizzata dalla personalità che si trova a dover fare i conti con i “padroni severi” che sono l’Es, il Super-io e il mondo esterno. Si trova a dover equilibrare pressioni in netto contrasto fra loro.
- Il Super-io: viene comunemente chiamato coscienza morale, ovvero quella serie di proibizioni che sono state instillate nell’individuo nei suoi primi anni di vita e che negli anni a seguire lo accompagnano sempre.
La nevrosi è provocata nel momento in cui l’Io non riesce a trovare un equilibrio con le altre due istanze.
A questo proposito, Freud analizza anche i sogni. Egli considera i sogni come l’unico modo per arrivare alla conoscenza dell’inconscio.
Freud individua all’interno dei sogni:
- Un contenuto manifesto
- Un contenuto latente
Il contenuto manifesto dei sogni è la forma elaborata e travestita in cui si presentano i desideri latenti. Per interpretare quindi questi fenomeni onirici, è necessario ripercorrere a ritroso il processo di traslazione del contenuto latente in quello manifesto. Egli deve prendere anche in considerazione gli atti mancati che rappresentano i contrattempi di tutti i giorni  ennesima manifestazione camuffata dell’inconscio.
Il principale segnale lanciato dall’inconscio è il sintomo nevrotico che rappresenta il punto di incontro tra una o più tendenze rimosse e quelle forze della personalità che si oppongono all’ingresso di tali tendenze nel sistema conscio.
La teoria della sessualità e il complesso edipico
Secondo Freud ogni sintomo nevrotico nasconde un impulso rimosso di natura sessuale. Freud, partendo da questo presupposto, amplia il concetto di sessualità fino a trovarci un’energia capace di dirigersi verso le mete più disparate  Libido
Egli analizza in particolare la sessualità infantile identificando il bambino come un essere perverso e polimorfo. Lo sviluppo psico-sessuale dell’essere avviene attraverso tre fasi:
1. Fase orale: caratterizza i primi mesi di vita e ha come zona erogena la bocca (“poppare”).
2. Fase anale: caratterizza i primi 2/3 anni di vita e ha come zona erogena l’ano.
3. Fase genitale: inizia alla fine del terzo anno e ha come zona erogena i genitali. Essa comprende due sotto fasi:
- Fase fallica: la scoperta del pene costituisce oggetto di attrazione sia per il maschio che per la femmina (complesso di castrazione).
- Fase genitale in senso stretto: caratterizzate dall’organizzazione delle pulsioni sessuali.
Connessa alla dottrina della sessualità infantile c’è quella del complesso di Edipo. Esso rappresenta l’attaccamento libidico verso il genitore di sesso opposto e un atteggiamento ambivalente nei confronti del genitore dello stesso sesso  si sviluppa durante la fase fallica.
Arte, religione e civiltà
L’arte è una via che porta l’individuo a esprimere i propri desideri inconsci insoddisfatti. Il soddisfacimento di un desiderio si raggiunge con la sublimazione, che sposta impulsi sessuali su oggetti non sessuali.
L’artista, secondo Freud, è in grado di tradurre queste pulsioni insoddisfatte di natura sessuale in espressioni socialmente accettabili: l’arte è una sorta di terapia analitica in grado di fungere da specchio che costringe l’osservatore a fare i conti con se stesso (l’osservazione di un’opera è descritta come qualcosa di perturbante).
Per quanto riguarda la religione, Freud la considera come un’illusione che appaga i desideri più antichi e più opprimenti per l’umanità. Dio è considerato la proiezione psichica dei rapporti ambivalenti con il padre terreno.
Freud afferma che la civiltà devia la ricerca del piacere in prestazioni sociali e lavorative: da origine ad un Super-io collettivo che si incarna in norme e divieti. Nonostante ciò, la civiltà è considerata necessaria per limitare l’aggressività istintiva dell’uomo.
Gli sviluppi della psicoanalisi
Dopo la morte di Freud, si sviluppano altre scuole psicoanalitiche autonome e alternative rispetto a quelle di Freud:
- Alfred Adler: rifiuta la concezione freudiana che ritiene troppo sessualistica. Egli sostiene che le cause della nevrosi vadano cercate in un sentimento di insicurezza o di inferiorità: scorge nell’educazione la causa principale dei problemi della personalità.
- Carl Gustav Jung: rifiuta il pansessualismo di Freud. Egli individua due tipi psicologici: l’introverso e l’estroverso. Inoltre definisce il concetto di inconscio collettivo che unisce tutte le immagini primordiali e meta-individuali della psiche (sono solo il frutto della ripetizione di uno stesso evento).
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