Mongo95 di Mongo95
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La distinzione terminologia che valeva nell’ambito della filosofica classica ora non ha più ragione di esistere. Esattamente come il mondo musulmano reagisce alla categorie occidentali (e.g. secolarismo, democrazia…), così anche i filosofi contemporanei reagiscono al pensiero occidentale. Si potrebbe quindi pensare che si ha a che fare con una “brutta copia”, mancanza di originalità. È fuori da ogni dubbio che la “filosofia” come la intendiamo noi (essenzialmente quindi la falsafa) è una declinazione del pensiero non molto “islamica”. Infatti i filosofi musulmani classici erano piuttosto “eretici” nelle loro teorie, perché allontanavano dal dettato religioso.
Quando l’intellettuale islamico contemporaneo interagisce con la filosofia occidentale, in qualche modo “reagisce” ad essa, trovando sì delle vie di assoluta originalità, ma che partono comunque dal principio del confronto. Così come nella filosofia classica, che non era una mera imitazione del pensiero greco ma, pur muovendosi in un simile orizzonte concettuale, presentava elementi di originalità; allo stesso modo nel pensiero contemporaneo si prende spunto dalle categorie del pensiero occidentale, ad un livello però puramente metodologico. I contenuti sono invece assolutamente propri del pensare musulmano: “Pensare come l’altro nel metodo, ma diversamente dall’altro nel contenuto”.

L’Altro è ovviamente l’Occidente: pensare metodologicamente come gli occidentali, ma riempire questo pensiero di contenuti specifici del mondo musulmano. Strumentalmente si utilizzano soprattutto grandi idee come quelle di:
a. Esistenzialismo (Husserl, Gadamer)
b. Logica (Positivismo logico): pensatori quindi secolaristi, che hanno tenuto a smarcare/marcare la propria identità musulmana dal pensiero pensante.

Ed emergono tre teorie, “ideologie”, principali:
1. Marxismo (Marx, Gramsci): metodologicamente l’idea del materialismo storico. Utilizzato dai socialisti per decenni.
2. Fenomenologia: metodologicamente chiave di accesso al Testo.
3. Ermeneutica: metodologicamente chiave di accesso al Testo. Importantissima perché regola la questione del rapporto con il Corano, il fondamento dell’Islam. Tutti i pensatori devono farci i conti.
Quindi utilizzare questi strumenti filosofici per riempire di contenuti la propria riflessione, che si occupa in primo luogo di studio del Corano e del ruolo dell’Islam nella storia.
In questo tipo di interazione, il pensiero islamico inevitabilmente va in dialettica.

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