Habilis 4719 punti

Lo strutturalismo: Foucault, Deleuze e Lyotard


Dello Strutturalismo Michel Foucault ha fatto propria l’idea di un carattere impersonale del sapere, quindi la critica dell’idea umanistica del soggetto e dell’autocoscienza. L’individuo è il prodotto delle strutture economico-sociali, del sapere e del linguaggio. La nascita del soggetto, nell’Era moderna, avviene con la rimozione della devianza. La nascita delle scienze umane è segnata da interruzioni e rotture epistemologiche. Nell’Era moderna si sono avvicendati tre diversi tipi di strutture epistémiche, tre strutture dominanti del sapere che hanno mediato il rapporto dell’individuo col mondo. La microfisica del potere è il reticolo di rapporti fra una molteplicità di centri di forza che costituisce il potere autentico. E il potere, nelle sue forme istituzionali e nelle strutture di controllo sociale, a produrre sapere. Ogni società ha la sua politica generale della verità, pratiche discorsive e modelli di sapere a cui attenersi. Occorre de-strutturare il concetto acquisito di razionalità. L’uso del metodo genealogico di Nietzsche serve a smascherare quella microfisica del potere e a restituire voce agli esclusi, ai vinti, ai “dannati” della storia.

Gilles Deleuze sottolinea il carattere positivo — e non negativo — dell’inconscio, come affermazione o macchina desiderante. Tale suo orientamento ha una connotazione anti-metafisica. E la differenza a costituire il campo di forza primario, nel quale viene a determinarsi l’opposizione alla metafisica tradizionale della sostanza.

Jean-Franois Lyotard afferma il concetto di Post-moderno, contrapponendosi ai sistemi di pensiero globalizzanti. Dichiara l’irreversibilità del processo culturale che ha visto la fine dei grandi sistemi teorici e l’affermarsi di una molteplicità di linguaggi che sono irriducibili l’uno all’altro.

Hai bisogno di aiuto in Filosofia Contemporanea?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email