Costituzionalismo: alcune idee hanno delle radici risalenti, la manifestazione di queste idee in termini ordinati è una manifestazione che si sviluppa con la nozione di stato. Il costituzionalismo è un movimento che si misura con la nascita e lo sviluppo dello stato assoluto. La teoria dello Stato, stato moderno, si sviluppa nel 1600. i filosofi che iniziano a teorizzare della teoria della sovranità politica sono autori la cui scia culturale parte dal 600 e si sviluppa nel 700, la guerra che segna questo passaggio è la guerra dei 30 anni, con la defenestrazione di Praga.
L'idea di stato moderno, di sovranità, siccome si inizia a teorizzare intorno allo stato, inizia a nascere anche l'idea che ci sono le relazioni tra gli stati, i trattati, gli accordi, nasce la teorizzazione intorno al germe del diritto internazionale.
La realtà stato che nasce soprattutto in relazione ai regimi monarchici, inizia a manifestarsi la necessità di come limitare la manifestazione di questa somma di poteri assoluti. (l'area culturale è un'eccezione, si potrebbe citare Locke). Montesquieu, la sua teorizzazione della divisione dei poteri risale al 1742, nasce la necessità di capire come evitare che l'esercizio del potere sia esclusivamente concentrato nelle mani del monarca. Anteriormente alla formazione dello stato moderno, il potere del monarca era controbilanciato da altri nobili o gruppi sociali. Ma nel 700 abbiamo la borghesia, la società che si trasforma e il rischio è che non ci sia più questo bilanciamento del potere. Montesquieu "affinché non si possa abusare del potere è necessario che il potere contrasti il potere", ci conduce fino al punto in cui prende avvio dalla fine dell'Ancien Regime, lo stato di diritto è una rappresentazione ottocentesca, si arriva fino al punto che l'idea che i poteri possano essere separati, anche se la forma di governo non è ancora democratica, prende piede l'idea che questo tipo di organizzazione debba trovare un testo normativo che la sancisca, questi documenti prendono il nome di costituzione.

In Italia: lo statuto albertino è la prima forma di costituzione nel 1848.
L'idea che lo stato, diventa non mero stato ma diventa stato di diritto, ovvero l'esercizio dei poteri, l'organizzazione dei poteri, è regolato da diritto.
L'esercizio del potere è tale perché è un potere legittimo perché è legittimato dal diritto.
(La pubblica amministrazione, il potere pubblico che esercita, emana degli atti, hanno un carattere autoritativo, ma il potere pubblico è tale se è riconducibile a una legge che attribuisce questo potere.)
L'idea che il potere pubblico si fonda sul diritto, l'attribuzione del potere è calibrato dal diritto. Stato di diritto, la regolamentazione è essenziale di quali sono i poteri definiti dal diritto all'interno della costituzione.
 
L'idea di costituzionalismo non richiama soltanto questi aspetti, in alcune sue manifestazioni il costituzionalismo (esperienza inglese, o francese che culmina nel 1789), il profilo che inizia a manifestarsi è l'idea che queste limitazioni del potere sono legate alla garanzia di alcuni soggetti, il potere viene limitato perché non può incidere negativamente su alcuni diritti. Esperienza inglese, muove molto prima del 600, Magna Charta Libertatum del 1215, è la prima manifestazione di relazione tra caste, necessità di tutelare le diverse posizioni attraverso dei patti scritti, dopodiché Bill of Rights del 1689.

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