Ominide 310 punti

Henri Bergson: le sue opere maggiori

In Materia e memoria dice che i ricordi si sviluppano incessantemente senza rimanere mai identici senza mai essere uguali alle esperienze originarie, perché il succedersi di nuove esperienze, inevitabilmente trasforma i ricordi passati.
Gli stessi termini passato, presente e futuro sono etichette, schemi assegnati dall'esterno a un fluire unitario e continuo di ricordi e stati di coscienza che si compenetrano fra loro in unità qualitativa, dove è il passato è la presenza del ricordo, il presente è qualcosa di fuggevole che tende al futuro e svanisce continuamente nel passato, e il futuro è creazione di una imprevedibile unità. Le analisi della memoria e del tempo interiore effettuate da Bergson non possono non richiamare alla mente le considerazioni che Agostino propone nei suoi libri (Confessioni)
I ricordi si conservano nel profondo, sotto la soglia della coscienza, divenendo inconsci e le percezioni sensibili li riportano in superficie, alla coscienza, che è l'unione di percezione e ricordo, cioè di superficie e profondità.

Il riso e la concezione estetica: dedica un saggio al riso, indagando il significato del comico. Il riso suscitato del comico è generato da tre elementi: la forma, i caratteri, le situazioni. Ciò che suscita il riso è l'interruzione della fluidità, dello scorrere e del movimento. Ogni volta che il movimento e il divenire del corpo non sono in sintonia allora i gesti e gli atteggiamenti diventano goffi e di conseguenza comici. Si ride della rigidità che interrompe il fluire del movimento. Fa ridere una marionetta o un burattino e quando questi movimenti sono effettuati da un corpo umani, la reazione della società è il riso, come una punizione sociale alla distrazione fra il fluire dinamico della profondità psichica e rigidità della superficie corporea. Bergson indaga il significato del comico, Bergson avvicina il riso ai meccanismi inconsci del sogno, accomunati da una analoga assurdità di situazione. Per questa ragione è possibile avvicinare il lavoro di Bergson a quello sulla comicità di Freud.
Il riso sorge quando non c'e consonanza, quando si verifica uno spostamento, dove c'è contrasto involontario, ripetizione, somiglianza estrema, la vita si indirizza verso un meccanismo rigido e ciò comporta il riso. Il riso prende le mosse dell'elemento generale e senza l'adesione al'arte; che ha lo scopo di smascherare, svelare senza dire la cosa ma indicandola e facendo cosi apparire la realtà più originaria. E la vita rimane su un piano di superficie e non si penetra in profondità nel reale.
La durata e il tempo della relatività: Durata e simultaneità. A proposito della teoria di Einstein in cui affrontò l'analisi filosofica della teoria della relatività. Uno dei punti cruciali del dibattito riguarda il paradosso dei due gemelli. Questo esperimento mentale suppone che un osservatore venga posto su un proiettile e lanciato alla velocità della luce. Si immagina che il viaggiatore parta dalla terra e si allontani per un anno, dopodiché inizi il viaggio di ritorno alla stessa velocità. Pertanto dopo due anni, il viaggiatore ritorna sulla terra. Suo fratello gemello, che è rimasto ad attenderlo sulla terra, dovrebbe essere invecchiato di due anni. In realtà non è cosi, poiché l'intervallo di due anni, vissuto da un individuo che viaggia, non e lo stesso vissuto da una persona immobile, per i quali corrispondo a duecento mila anni. Bergson concluse che la dilatazione del tempo è solo referenziale è un effetto di prospettiva della velocità e non una dilatazione effettiva del tempo: Sebbene l'individuo viva dall'interno una durata conscienziale interiore, egli vive pure in un universo infinito, e proprio per il fatto che ognuno vive la propria durata interiore in maniera individuale deve per forza di cose essere presente una durata di tipo conscienzale anche in tutta la realtà fisica. Bergson ritenne che vi fosse un solo tempo, uno, universale e impersonale.
Le due fonti della morale e della religione, Bergson intese trarre le conseguenze etico-religiose delle sue teorie filosofiche. Se tutta la realtà è in continuo movimento-mutamento, allora morale dovrà essere aperta cosi come la religione dovrebbe essere dinamica. Nelle società chiuse, si utilizza una morale chiusa e i cittadini dovranno conformarsi alle regole della società, senza che rimanga molto spazio per la spontaneità. A questa si contrappone la morale aperta, realizzata da personalità geniali, che mirano a unirsi regolando il comportamento etico-morale sotto la guida dell'intelletto. Questa morale si basa , sull'amore universale alla vita che porta ad agire con gioia e carità, come è presente nella religione cristiana. Allo stesso modo la religione opera nella società: la religione statica mira a conservare l'ordine sociale, rassicurando gli individui dalla paura; la religione dinamica inserisce gli individui nella corrente vitale, facendoli partecipare al'intera evoluzione. Il misticismo permette di unire azione, contemplazione e passione per superare, attraverso la divinità, la sofferenza della società contemporanea.

Hai bisogno di aiuto in Filosofia Contemporanea?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email