Mongo95 di Mongo95
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La corrente vitale trova nel corso dell’evoluzione vere e proprie vie di fuga dalla rigidità della materia. Si manifesta pienamente come continua esigenza di creazione e nella storia dell’evoluzione della vita solo l’uomo prosegue tale azione creatrice, con la morale e la religione. Per entrambe si hanno due fonti.
Per quanto riguarda la morale, si ha la pressione sociale, e le norme esprimono le esigenze di una società preoccupata di assicurare e garantire la propria conservazione. Alla base delle società più comuni c’è dunque l’abitudine di contrarre abitudini che funge da fondamento dell’obbligazione morale. Si ha quindi una morale chiusa, propria di quelle società chiuse in cui l’individuo agisce solo come parte del tutto. Poi si anche l’amore per l’umanità, che genera la morale aperta alla base delle società aperte. È una vera e propria emozione creatrice, e coloro che sono in grado di trascinare l’umanità sono coloro che abbattono le barriere della società.

Per quanto riguarda la religione, si ha una sua forma statica, che è l’esito della funzione fabulatrice che nasce nel corso dell’evoluzione per esigenze della vita stessa, come reazione difensiva che la natura innalza contro il potere destabilizzante dell’esistenza. Si ha però anche una religione dinamica, che si identifica nel misticismo dell’azione, nel quale l’estasi è il punto di slancio per un’azione nel mondo, animata dall’amore di Dio per l’umanità intera. La mistica è in grado di riscattare l’uomo dalla schiavitù del lavoro meccanico. Perché la tecnica è sì riuscita a liberare l’uomo dalle necessità, ma è andata incontro alla perdita del proprio senso, richiudendosi in se stessa portando ad un’ipertrofia del corpo rispetto all’anima. La mistica può invece fornire questo “supplemento d’anima” mancante.

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