Mongo95 di Mongo95
Ominide 7665 punti

Guardini - Angelo della fede e Angelo della religione


Tra l’Angelo delle religioni e l’Angelo della fede incorrono delle differenze, da porre in positiva relazione dialettica polare ed evitando degli sbilanciamenti di prospettiva.
Anche l’angelo appartiene alla rivelazione, rapportandosi a Dio svelando chi Egli sia e chi dinnanzi a Lui sia l’uomo.
La fede nell’esistenza degli angeli non è una sconvolgente esperienza spiritica, ma essenzialmente un momento dell’obbedienza radicale all’appello divino. La fede nell’angelo è diversa per essenza dalle credenza religiosa in spiriti divini e simili. Anche per quanto riguarda la fede nell’angelo potrebbe, in linea teorica, esistenza una pura non sostenuto da un apparato iconografico-esperienziale del religioso. L’Angelo rivelato non è espressione di generico senso religioso, ma è il dono dell’appello divino che si impone obbligante nell’uomo.
A partire dalla fede nell’angelo si afferma una critica radicale alle figure angelologiche del religioso, tanto storico-filosofica quanto riferita ad una specifica immagine-espressione, così come all’idea di una sua dimensione intra-mondana e genesi nel mondo. La provenienza dell’angelo è invece un altrove ontologicamente radicale, che svela l’ambiguità di tutte le espressioni religiose dell’angelo. Si tratta dunque di criticare questa visione, ma anche redimerla nell’Angelo della fede. È un approccio positivo, azione di chiarificazione e liberazione, trasfigurazione. Chiarificare illuminando e togliendo da ogni forma di ambiguità, liberare dai limiti che insorgono soprattutto dalla visione demonologica dell’angelo caduto, che emerge soprattutto nella dimensione iconografica. In tale azione emergono tutti gli autentici valori contenuti nell’elemento religioso immediato. La storia della fede nell’angelo è tutta in tale processo di trasfigurazione e assunzione dell’Angelo delle religioni. Rimanendo sempre vigili nella responsabilità verso la rivelazione, per non essere sopraffatti dall’Angelo religioso e nel suo utilizzo.
In sintesi, si tratta di una relazione di depotenziamento e inveramento dell’Angelo religioso da parte dell’Angelo della fede. Depotenziamento nella predominanza che si pone nella figura del Dio unico, autentico e solo cuore della fede. Gli angeli sono allora, nella prospettiva della fede, figure sì rilevanti ma non cruciali, che è necessario inverare e assegnargli un senso. In tale dialettica della polarità la fede, per non rimanere nell’astrazione, deve compenetrare il mondano senza rimanerne contaminata nell’essenza. Ma se le realtà mondane dovessero prendere il sopravvento, allora diverrebbero di nuovo pagare, si perderebbe anche l’Angelo della fede, con conseguenze incalcolabili.
Hai bisogno di aiuto in Filosofia Contemporanea?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Potrebbe Interessarti
×
Registrati via email