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La filosofia di Bergson


La filosofia di Bergson si concentra principalmente sul tema del tempo e sulla distinzione tra tempo della scienza e tempo della vita: il tempo della scienza è costituito da istanti distinti che si differenziano l’uno dall’altro quantitativamente ed è reversibile, mentre il tempo della vita è fatto di momenti che si compenetrano tra loro e si diversificano qualitativamente e sono irrepetibili.
Il tempo della scienza è perciò spazializzato, astratto ed esteriore, rappresentato da una collana di perle tutte uguali e distinte tra loro, mentre quello della vita è concreto, interiore e si identifica con la durata, rappresentata da un gomitolo o una valanga, che mutano continuamente e crescono su se stessi, il fluire dei ricordi che si accumulano all'interno della coscienza.
L’attività della coscienza si articola nei tre momenti della memoria, del ricordo e della percezione.
-La memoria è la coscienza stessa, che registra tutto ciò che accade (anche ciò di cui non siamo consapevoli), in particolare gli eventi passati;
-Il ricordo è la materializzazione di un’immagine di un evento passato, ad opera del cervello;
-La percezione è un filtro che seleziona i dati in base alle esigenze dell’azione. Per esempio, accade che per sbaglio mi scotto, attraverso il ricordo mi ricordo il momento in cui mi sono bruciato, avvisandomi di non toccare più il fuoco. La memoria è il dolore, cioè lo stato della coscienza, che mi avverte che quella cosa provoca dolore. Nella memoria c’è tutta la vita, è il ricordo che seleziona per orientare l'uomo nella vita e nella realtà.
L'uomo può avere due tipi di approcci conoscitivi nei confronti della realtà: l’intelligenza, una facoltà legittima e necessaria che ci permette di comprendere la realtà dal punto di vista scientifico con la metodologia cartesiana di analisi e sintesi, e si trova a suo agio a comprendere il mondo della materia (per esempio, prendendo una serie di fotografie di un parco=le si unisce dando un’immagine complessiva); e l’intuizione, la modalità di immedesimazione e identificazione, del farsi, che coglie la durata della coscienza e lo slancio vitale, configurandosi come organo della metafisica (ci si immerge nel parco, si sentono odori, suoni…).
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