Atene nel V secolo

Contesto culturale nel V secolo ad Atene

Per 50 anni le città stato greche si trovano ad affrontare una grande crisi però, coalizzandosi, riescono a distruggere l’impero persiano. Dal V secolo si vede il fiorire della civiltà greca. Atene, tra le altre città greche, è quella che si sviluppa in maggior modo, sia culturalmente che socialmente. E’ proprio Atene il luogo del fiorire della cultura: abbiamo in 50 anni molti dei più grandi geni della storia.

Perchè proprio ad Atene?

Democrazia “potere al popolo” . Di tutte le 15000 persone che vivevano ad Atene solo i cittadini potevano votare, da ciò ne consegue che le donne, schiavi e stranieri non avevano diritto di voto. Da ciò ne consegue che solo 1500 circa partecipavano alle assemblee. In così pochi era più facile ci fossero dibattiti ; c’era infatti un tipo di democrazia diretta (e non rappresentativa come quella che abbiamo noi oggi). Ciò permetteva, inoltre, la rotazione delle cariche, della durata che poteva andare da 6 mesi ad un massimo di 1 anno. Nei tribunali erano presenti 400 giudici (lo sappiamo grazie ad un discorso di Pericle, uomo di riferimento della politica ad Atene), in questo modo non c’era possibilità di corruzione: per quanto si fosse ricchi non si possedevano abbastanza soldi per corrompere tutti quanti i giudici. Questo clima cambia la filosofia: non è più ricerca dell’arché, ma è bensì ricerca della sapienza umana.

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