Indice

  1. Talete
  2. Anassimandro
  3. Come dobbiamo intendere l'Apeiron?
  4. Perché indistinti?
  5. Anassimene
  6. Pitagora
  7. Eraclito

Talete

Si dilettava nel risolvere problemi pratici. A lui si deve l'inizio della filosofia, nasce tra il VII e il VI sec. a.C. Non ci sono pervenute nessune opere quindi il suo pensiero è stato ricostruito e noi lo apprendiamo dai filosofi successivi, in particolare da Platone, Aristotele e Diogene Laerzio, dai quali riceviamo l'idea di una sua personalità poliedrica (che spazia in più ambiti del sapere) e si occupava di matematica, astronomia e filosofia. Talete, alla domanda "da dove tutto ha inizio", risponde che il principio di tutto è l'acqua. Arriva a questa conclusione tramite l'osservazione del fatto che c'è un legame tra l'acqua e ciò che è vivo e tra ciò che è secco e ciò che è morto. Inoltre, secondo Talete (influenzato dall'Oriente) l'acqua non è solo l'archè ma è anche sostanza cioè substantia ,"ciò che sorregge". Ciò significa che oltre all'acqua che vediamo c'è un grande oceano che sorregge la Terra; l'acqua comprende anche le sue trasformazioni (ghiaccio, vapore...). Ci sono 2 eventi importanti nella vita di Talete. 1) Talete cammina, guarda in alto, cade in un pozzo e una serva ride. Significato: La gente comune che ride degli intellettuali. 2) Talete produce un raccolto di olive abbondante, affitta tutti i frantoi e nel periodo del raccolto li subaffitta. Significato: La filosofia ha risvolti pratici.

Anassimandro

Nasce tra il 610-609 a.C. e muore nel 547-546 a.C. Seguace e contemporaneo di Talete, è il suo successore della scuola ionica e maestro di Pitagora. Anche lui come Talete fu un astronomo e scienziato e a lui si deve la prima carta geografica del mondo. Ci riaffacciamo a fonti indirette ma ci giunge anche, a frammenti, una sua opera detta "Sulla Natura". A lui viene attribuito il primo utilizzo del termine ARCHÈ, che viene identificato con APEIRON, da"non" e "peras" ("finito") quindi "illimitato". A differenza di Talete usa l'intelletto e non l'osservazione e anticipa la teoria del Big Bang.

Come dobbiamo intendere l'Apeiron?

Come una grande nube dentro cui esistono uniti indistinti tutti gli elementi che poi andranno a formare l'universo.

Perché indistinti?

Perché immagina che a un certo punto ci sia stata una rottura dell'unità (esplosione) che abbia distinto gli elementi opposti (caldo-freddo, secco-umido); questi elementi, una volta separati, hanno formato l'universo. Una volta formato l'universo, a un certo punto, ci sarà un'esplosione che farà tornare tutto alla nube originaria, dopodiché ci sarà una nuova esplosione che ricreerà tutto. Ciò anticipa: il Big Bang, la teoria del multiverso e la base della chimica moderna: "Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma".

Anassimene

Vissuto tra il 586-525 a.C. Identifica l'archè con l'aria, cioè una sostanza mobile, infinitamente estesa. L'aria dà origine a tutto attraverso 2 processi: quello di condensazione e di rarefazione, che si distinguono per densità. La sua teoria è un "mix" tra quella di Talete (perché si rifà ad un elemento naturale) e quella di Anassimandro (a causa dell'infinità dell'aria).

Pitagora

Pitagora nasce intorno al 570 a.C. a Samo, dove subisce l'influenza di Anassimandro e compie numerosi viaggi, in particolare in Egitto e in Oriente. Si stabilisce a Crotone e creò la sua scuola (la fratellanza pitagorica) dove viene venerato come un dio e che ha legami con la casta sacerdotale e i governi oligarchici. Muore nel 490 a.C.
La scuola di Pitagora era simile a una setta religiosa, in cui venivano seguite regole ascetiche come la comunione dei beni, e i suoi discepoli si dividevano in acusmatici (ascoltatori) e matematici. Accettava al suo interno le donne e le dottrine fondamentali erano 2:
1) La dottrina del numero
La differenza tra Pitagora e i filosofi venuti prima di lui è che lui non si chiede da dove viene tutto ma bensì da come tutto è fatto e elabora il principio secondo cui l'universo è scritto in termini matematici (principio che ha permesso la nascita del metodo scientifico sperimentale di Galileo). Pitagora inoltre inventa la dimostrazione e la matematica da lui concepita che è l'unione dell'algebra e della geometria. A ogni numero corrisponde una figura geometrica: 1 . (punto) → considerato pari-dispari 2 . . → imperfetto perché pari 3 . . . → compiuto / perfetto perché dispari .
I dispari sono perfetti perché con punti dispari si possono formare figure e questa divisione pari/dispari (dualismo pitagorico) si riflette anche su tutte le cose e sull'uomo, formato da una parte dispari, perfetta (l'anima) e una imperfetta (il corpo).
2) La dottrina dell'anima (Orfismo)
Pitagora elabora la teoria della metempsicosi o teoria della trasmigrazione delle anime che poggia sul fondamento dell'immortalità dell'anima e dell'uomo composto da corpo mortale e anima immortale. Incarnazione = processo catartico di purificazione.
Quando si conclude il ciclo di reincarnazione? Quando si è espiati da tutte le colpe, l'anima è pura con l'assoluta sapienza.

Eraclito

Nasce nella Ionia, a Efeso, tra il VI e il V secolo a.C. Ci è pervenuto qualche frammento della sua opera "Sulla natura", scritta per aforismi (brevi frasi), usati anche da Pascal (1600) e Nietzsche (1800-1900). Usa gli aforismi per rendere il capirlo più complicato, in quanto ha l'idea di filosofia solo per pochi eletti ed è per questa sua personalità che viene chiamato pensatore oscuro. Fa di tutto per allontanarsi dai dormienti (il popolo). Motto: "Uno vale più di diecinila". Promuove per la sua città un governo di sapienti (sapocrazia), non credendo affatto nella democrazia. Dormienti → si basano su un sapere di opinioni (doxa). Svegli → aspirano alla verità (aletheia). Le 2 teorie di Eraclito:
Teoria del divenire cosmico (panta rei) = tutto scorre, significa che la realtà è in continuo movimento, tutto cambia. "Non è possibile bagnarsi per 2 volte nelle acque dello stesso fiume" perché: Cambia il fiume (l'acqua scorre) Cambiano noi (col tempo ci usiamo).
Teoria dei contrari = ci dice che senza gli opposti non ci sarebbe vita e l'uno non può esistere senza l'altro. Gli opposti devono coesistere anche se in guerra tra loro (polemos), guerra guidata da un logos (ragione universale) e il cui scopo è l'armonia.

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