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Stoicismo - Logica

Il termine “logica” fu coniato proprio dagli stoici per indicare lo studio del linguaggio e della ragione. Distinsero la logica in due parti: la retorica, cioè lo studio dei discorsi lunghi, e la dialettica, cioè lo studio dei discorsi per domande e risposte. La dialettica venne suddivisa in logica, cioè lo studio delle proposizioni e dei periodi, e grammatica, cioè lo studio dei termini del discorso. Accanto al sillogismo aristotelico, gli stoici misero in luce un nuovo tipo di sillogismo che è detto sillogismo anapodittico. Consiste in un sillogismo non dimostrativo ed è di uso molto più frequente nella vita quotidiana rispetto a quello aristotelico. Nel sillogismo anapodittico, al posto della seconda premessa, c’è una constatazione attraverso la quale si giunge necessariamente a una conclusione. Questo sillogismo ha soli due termini perché al posto del terzo termine c’è una costatazione empirica su cui si basa la conclusione. Gli stoici inoltre notarono che c’erano dei ragionamenti che non potevano avere una soluzione, i cosiddetti ragionamenti insolubili. Ci sono due esempi celebri: quello del mentitore e quello del coccodrillo. Nel primo esempio “il cretese Epimenide afferma che tutti i cretesi sono bugiardi”. Nel secondo esempio “un coccodrillo ruba un bambino, la madre corre a riprenderlo e il coccodrillo le garantisce che glielo restituirà se la donna indovinerà cosa farà il coccodrillo; la donna dice che il coccodrillo mangerà il bambino”. Questi esempi non hanno una soluzione. Come gli epicurei, anche gli stoici pensavano che gli uomini nascessero vuoti e costruissero la propria conoscenza attraverso le sensazioni, elaborando le anticipazioni o prolessi grazie alle sensazioni. In più però aggiunsero che gli uomini, quando ricevono una sensazione, la elaborano e inviano un assenso, avendo così una rappresentazione catalettica, cioè una rappresentazione certa di ciò che è stato percepito dai sensi. Per descrivere la loro gnoseologia, gli stoici utilizzano la mano: la mano aperta è la sensazione, la mano ad artiglio è l’assenso, la mano a pugno è la rappresentazione catalettica e due mani a pugno una sopra l’altra simboleggiano la scienza.

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