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Concetti Chiave

  • Il sofismo si concentra sul linguaggio come strumento fondamentale per la comunicazione e per la partecipazione attiva nella vita politica ad Atene.
  • I sofisti, considerati sapienti, erano spesso disprezzati per il fatto di richiedere un compenso elevato per il loro sapere.
  • Protagora, sostenitore del relativismo, affermava che non esiste una verità assoluta e che l'utilità guida le scelte umane.
  • Gorgia, critico della teoria parmenidea, sosteneva che il linguaggio può distogliere da pensieri consolidati e che il logos non rappresenta un "essere" certo.
  • I sofisti come Protagora e Gorgia hanno influenzato profondamente la filosofia e la retorica, introducendo idee innovative sulla verità e l'espressione.

Il ruolo del sofismo nella società ateniese

Il sofismo fa riferimento allo studio del linguaggio come veicolo di comunicazione e di spostamento di nozioni su un nuovo modo di vivere e vedere le cose. Tutta questa importanza del linguaggio si ha a causa della svolta della società che pone in primo piano la politica e l'oratoria, e dove, ad Atene, i personaggi al limite della classe sociale più bassa hanno una possibilità di rivalsa nella vita politica.

Per partecipare a quest'ultima di deve però saper parlare. Nasce così la figura del sofista (da sofia, sapienza). I contemporanei li chiamavano sofisti (sofistos, i più sapienti) in modo dispregiativo. Erano visti male poiché per dispensare il proprio sapere si facevano pagare, ed anche in modo salato.

I sofisti più importanti sono Protagora e Gorgia.

Protagora e il relativismo

Protagora è il filosofo del relativismo e riteneva la non esistenza di una verità assoluta. Diceva che le cose, sia qualitativamente che quantitativamente, sono tante. Questo si riscontra nell'eterogeneità del modo di parlare, comportarsi ed esprimersi degli uomini. Non possiamo affermare con convinzione scientifica che qualcosa sia migliore di un'altra. Solo uno era il criterio che poteva aiutarci nel discernimento: l'utilità. Fra molte cose, l'uomo è solito scegliere quella più utile, e poi ancora più utile, finché per esclusione non ne ricava una soltanto. protagora è l'inventore dei discorsi doppi, nei quali si afferma e si contraddice la stessa cosa nella medesima frase.

Gorgia e la critica al logos

Gorgia era nato in Magna Grecia, a Lentini. Egli prendeva come argomento e riferimento la teoria parmenidea, attaccandola. Con questo voleva far intendere come il linguaggio possedesse la capacità di distogliere qualcuno da un pensiero ormai radicato. Gorgia separa i tre significati parmenidei del Logos, perché non è detto che ciò che si pensa debba necessariamente esistere. Animali fantastici come le chimere possono essere immaginati e comunicati, ma ovviamente non esistono. Per questo gorgia giunge alla conclusione che il logos non è un "essere" in modo certo. Inoltre, affermava anche che "il nulla è", in quanto nessuno può affermare la vera essenza ed esistenza delle cose poiché ognuno possiede una modalità di pensiero differente.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il ruolo del linguaggio nella società ateniese secondo il sofismo?
  2. Il linguaggio è visto come un veicolo fondamentale per la comunicazione e per un nuovo modo di vivere, specialmente in un contesto politico dove anche le classi sociali più basse possono aspirare a una rivalsa, a patto di saper parlare (testo).

  3. Chi sono i sofisti più importanti e quale visione del sapere rappresentano?
  4. I sofisti più noti sono Protagora e Gorgia. Protagora è il filosofo del relativismo, sostenendo che non esiste una verità assoluta, mentre Gorgia critica la teoria del logos, affermando che il linguaggio può distogliere da pensieri radicati e che la vera essenza delle cose è indefinibile (testo).

  5. Qual è la posizione di Protagora riguardo alla verità e all'utilità?
  6. Protagora sostiene che non esiste una verità assoluta e che l'unico criterio per discernere tra le cose è l'utilità. L'uomo tende a scegliere ciò che è più utile, fino a giungere a una sola opzione attraverso un processo di esclusione (testo).

Domande e risposte

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