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Socrate


Al centro del pensiero socratico, è riposta tale affermazione: “So di non sapere”, massima appresa dall'oracolo di Delfi, secondo tale principio il saggio è colui il quale è consapevole di essere bisognoso di conoscenza, perché tale consapevolezza lo induce alla ricerca.
Maieutica: metodo socratico che consiste nell'estrapolare dall'uomo la verità (così come la mamma di Socrate, levatrice, faceva nascere dalle donne i bambini)
I mezzi utilizzati da questo metodo sono:
-l’ironia: Socrate fa credere al proprio interlocutore di essere sapientissimo, illudendolo
-i discorsi brevi e incalzanti (brachilogia): attraverso una serie di domande incalzanti alle quali l’interlocutore non riesce a rispondere, scoprendo così tutta la sua ignoranza
Il punto di approdo è il concetto, ovvero la definizione di qualcosa, dopo un percorso interiore di ricerca

Morale socratica


Il retto comportamento viene dalla conoscenza del bene, il male dal disconoscimento di esso
Questa considerazioni arrecheranno a Socrate due accuse
Formalismo morale: Socrate si limita ad affermare che il bene è la Scienza per eccellenza, ma non ci spiega concretamente cosa esso sia.
Intellettualismo etico: dicendo che l’uomo erra perché non conosce il bene, certamente Socrate sottovaluta la sfera emotiva dell’uomo; l’uomo infatti può sbagliare anche in preda all'ira o alla passione, per fare alcuni esempi.
La parte più importante della vita di Socrate è rappresentata dalla sua morte: accusato ingiustamente di corrompere i giovani e di tramare contro le autorità politiche, scelse di morire bevendo la cicuta, piuttosto che andare in esilio: per lui fu necessario fino alla fine rispettare le Leggi
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