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Concetti Chiave

  • Il mutamento geografico della filosofia segna il passaggio dall'asse delle colonie ioniche all'Italia meridionale, contribuendo a un affinamento della speculazione filosofica.
  • Pitagora, filosofo e matematico, ha una vita avvolta nella leggenda, rendendo difficile separare realtà e mito, poiché era venerato come una divinità già in vita.
  • La scuola fondata da Pitagora a Crotone promuoveva una visione mistico-ascetica della vita, funzionando come una setta religiosa con una forte enfasi sulla ricerca matematica e geometrica.
  • La comunità dei discepoli era divisa in ascoltatori, che dovevano mantenere il silenzio, e matematici, che partecipavano attivamente e ricevevano insegnamenti profondi, seguendo rigide regole di comportamento.
  • L'influenza della scuola di Pitagora si estese a livello religioso, politico ed economico, causando tensioni che portarono alla distruzione della scuola e a diverse interpretazioni sul destino finale di Pitagora.

Mutamento geografico della filosofia

Assistiamo ad un vero mutamento nell’indagine filosofica, registratosi anche da un punto di vista geografico. L’asse della ricerca di sposta dalle colonie ioniche di oriente alle colonie greche della Magna Grecia, in Italia meridionale.

La speculazione si affina e per certi versi matura, arricchendosi di significati.

Qual è la vita leggendaria di Pitagora?

Per parlarne non possiamo esprimerci dal dire di un personaggio la cui vita è avvolta nella leggenda: Pitagora. È molto complesso ricostruire l’esistenza di questo grande filosofo, matematico e uomo religioso, perché già in vita era venerato come una divinità. È dunque difficile distinguere da ciò che realmente è stato da ciò che i discepoli ritenevano fosse. C’è stato uno sforzo di ricostruzione: ad esempio Laerzio ne parla in vite dei filosofi. Da questa opera ricaviamo che Pitagora nasce a Samo intorno al 570 a.C. fin da giovane pare abbia compiuto molti viaggi che oggi definiremmo d’istruzione. Le mete furono l’Egitto e l’Asia, l’Oriente, luoghi dove le scienza matematiche erano ampliamente sviluppate.

Fondazione della scuola a Crotone

Ad un certo punto, intorno ai suoi 40 anni (532 circa) Pitagora decide di emigrare definitivamente in Magna Grecia. Le ragioni sono da un lato l’incombenza persiana sulle autorità politiche della sua patria. Nel 530 a Crotone fonda una scuola. Questa doveva proporre una nuova visione della vita di tipo mistico-ascetico. Questo ideale scolastico si collega strettamente alla religione orfica e alla metempsicosi.

La dottrina ebbe grandissimo successo fin da subito e i suoi insegnamenti si diffondono a macchia d’olio fra Reggio, Locri, Agrigento, Catania, Metaponto.

Questa scuola aveva carattere di setta religiosa, dove non solo si praticava la ricerca matematica e geometrica di quella scienza che sarà chiamata dai pitagorici aritmogeometria ma è anche una comunità ascetica.

Tutti oggi sono concordi nel dire che tutte queste ricerche erano mezzi per giungere ad un fine: il praticare un determinato tipo di vita.

Struttura e regole della scuola

Non era facile appartenere a questa scuola, perché i discepoli si dividevano in due gruppi, o corsi: il primo era quello degli ascoltatori, a cui era imposto il silenzio e una rigida disciplina di comportamento. L’altro gruppo era quello dei matematici, che potevano fare domande ed esprimere opinioni personali. Solo a questi venivano rivelate le dottrine più profonde. Tutti praticavano la comunione dei beni, osservavano norme in riferimento al vestiario, sull’alimentazione. Si dice che dovessero indossare tuniche bianche in tessuti vegetali e che fossero rigidamente vegetariani. Questo perché era legato allo stile orfico e quindi alla metempsicosi.

A questa vita erano ammesse anche le donne, cosa rarissima. All’interno della scuola vigeva una regola di castità.

Influenza e declino della scuola

L’influsso della scuola fu notevole dal punto di vista religioso, politico ed economico. L’ideale politico pitagorico era una forma di aristocrazia nuova, basata su nuovi ceti emergenti dediti al commercio. Il successo di queste idee politiche mise in agitazione il mondo politico, in particolare quello di Crotone e creò delle potenti rivolte. Gli abitanti di Crotone a causa di questo, esausti ad un certo punto incendiarono la scuola. La storia ora prende due vie. Secondo la prima, Pitagora sarebbe perito qui, mentre secondo un’altra interpretazione Pitagora riuscì a salvarsi fuggendo e passando brevissimi periodi a Locri Taranto per poi morire a Metaponto intorno al 490.

Scritti e segreti di Pitagora

A Pitagora sono attribuiti una quantità di scritti, ma quelli pervenutici sono tutte falsificazioni di epoche posteriori. Si è iniziato a pensare che forse Pitagora non scrisse proprio nulla e il suo fu solo un insegnamento orale. La difficoltà di reperimento delle informazioni viene dal fatto che inoltre all’interno della scuola le dottrine erano considerate un segreto di cui solo gli adepti potevano venire a conoscenza. Era seriamente vietato divulgare il pensiero di Pitagora all’esterno, anche se uno dei discepoli mise per iscritto le dottrine insegnate. Questo personaggio non era un discepolo minore, ma una delle eccellenze: Filolao. Lo fa probabilmente per problemi economici. All’interno della

scuola si studiava l’aritmogeometria e al contempo si cercava di definire un principio primo, l’archè, che potesse spiegare il reale. Abbiamo parlato prima di affinamento della filosofia perché l’archè non è più ricercato nelle cose della natura ma nel numero.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il significato del mutamento geografico della filosofia nel contesto della Magna Grecia?
  2. Il mutamento geografico della filosofia segna un passaggio dall'indagine nelle colonie ioniche dell'oriente alle colonie greche della Magna Grecia, arricchendo la speculazione filosofica di nuovi significati.

  3. Chi era Pitagora e quali sono le difficoltà nel ricostruire la sua vita?
  4. Pitagora, filosofo e matematico, è avvolto nella leggenda, rendendo complessa la sua ricostruzione storica. Venerato come una divinità, è difficile separare la realtà dai miti creati dai suoi discepoli.

  5. Quali erano le caratteristiche della scuola fondata da Pitagora a Crotone?
  6. La scuola di Pitagora, fondata a Crotone, era una comunità mistico-ascetica che praticava la ricerca matematica e geometrica, diffondendo ideali religiosi e filosofici legati alla metempsicosi.

  7. Come era strutturata la comunità scolastica di Pitagora e quali regole seguivano i discepoli?
  8. La comunità era divisa in due gruppi: gli ascoltatori, che dovevano mantenere il silenzio, e i matematici, che potevano esprimere opinioni. Tutti seguivano rigide regole di comportamento, alimentazione e vestiario, inclusa la castità.

  9. Qual è il destino della scuola pitagorica e come si è evoluta la sua influenza?
  10. La scuola pitagorica ebbe un'influenza notevole, ma subì un declino a causa di conflitti politici, culminando nell'incendio della scuola a Crotone. Pitagora, secondo diverse versioni, morì a Metaponto dopo aver cercato rifugio in altre città.

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