Concetti Chiave
- Pitagora nacque a Samo nel 571-570 a.C e fondò la scuola pitagorica a Crotone, considerata la prima grande scuola della Magna Grecia.
- La scuola pitagorica rappresentava una comunità rigida e organizzata, dedicata a uno studio sistematico e a lunghi anni di apprendimento.
- Pitagora insegnava in modo separato dai suoi alunni, celato dietro un velo, credendo che il suo insegnamento fosse di natura divina e sacrale.
- La scuola aveva anche una dimensione religiosa e politica, diffondendosi rapidamente in tutte le città greche dell'Italia meridionale.
- Il movimento democratico portò alla distruzione delle istituzioni pitagoriche, con membri sterminati o costretti a fuggire e le scuole incendiate.
Indice
Le origini di Pitagora
Ciò che sappiamo del filosofo greco Pitagora è molto poco. Nacque a Samo, nel 571-570 a.C e venne in Italia nel 532-531 a.C, e morì intorno al 490.
La scuola pitagorica
Insegnò in Calabria e fondò anche una scuola a Crotone, che prese da lui stesso il nome: la scuola pitagorica. Si tratta quindi di una scuola sorta nelle colonie, non nella madrepatria. Si tratta della prima grande scuola della Magna Grecia, ed è un fatto molto importante anche per quanto riguarda la cultura italiana. Un aspetto fondamentale da evidenziare è il fatto che egli ha creato una vera comunità molto rigida. C'era la necessità di uno studio sistematico, organizzato, che richiedesse una sede, una frequenza e lunghi anni di apprendimento. Quindi, è il primo vero esempio di profonda organizzazione culturale. Questa scuola fu anche un’associazione religiosa e politica, che si diffuse in poco tempo in tutte le città greche dell’Italia meridionale.
L'insegnamento divino di Pitagora
Un altro importante aspetto da sottolineare sulla gestione della scuola è che Pitagora, come maestro, non si faceva vedere direttamente dagli alunni, ma insegnava separato dagli studenti da un velo, nascosto, perché credeva che il suo insegnamento fosse un insegnamento divino, che avesse un fondamento religioso, derivato dagli dèi. Quindi, secondo lui, la cultura ha il ruolo di scoprire l'azione degli dèi, di rendere manifesta la maniera con cui essi hanno impostato la realtà e la guidano. L'insegnamento aveva quindi funzione sacrale, in quanto trasmissione della verità del mondo; questo ci mostra un nuovo aspetto della scienza, come rivelazione dell’ordine divino. Lo scienziato ha quindi funzione quasi sacerdotale. Pitagora era come il fiduciario di una sapienza divina e vietava di apportare una qualsiasi modifica alla sua dottrina.
La caduta dei pitagorici
Quando però nelle città greche dell’Italia meridionale si determinò un movimento democratico che distrusse le istituzioni fondate dai pitagorici, questi furono sterminati o costretti a fuggire, e le sedi delle loro scuole vennero incendiate.
Domande da interrogazione
- Qual è l'importanza della scuola pitagorica nella storia della cultura italiana?
- In che modo Pitagora gestiva il suo insegnamento e quale significato attribuiva ad esso?
- Quali furono le conseguenze del movimento democratico per i pitagorici?
La scuola pitagorica, fondata da Pitagora a Crotone, rappresenta la prima grande scuola della Magna Grecia e ha avuto un impatto significativo sulla cultura italiana, creando una comunità di studio sistematica e organizzata, che si diffuse in tutte le città greche dell'Italia meridionale.
Pitagora insegnava separato dagli studenti, nascosto da un velo, poiché considerava il suo insegnamento come divino e sacro, rivelando l'ordine degli dèi e la verità del mondo, conferendo così alla scienza una funzione quasi sacerdotale.
Il movimento democratico nelle città greche dell'Italia meridionale portò alla distruzione delle istituzioni pitagoriche, con molti membri sterminati o costretti a fuggire e le loro scuole incendiate.