aliat99 di aliat99
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Intorno al VI secolo a.C. nella Ionia si sviluppò una fiorente civiltà, i cui principali centri furono Mileto, Efeso, Chio, Samo, Colofone e Clazomene. Qui si formò una classe intraprendente di mercato che creò una flotta mercantile in attività in quasi tutto il Mediterraneo. Inoltre con l'aumento demografico la popolazione emigrò creando numerose colonie lungo le coste del Mar Nero, in Sicilia e nella Magna Grecia. In particolare Mileto essendo una città sul mare intensa di traffici e mercati dove avvengono costantemente scambio di idee, cosa che in una zona entroterra non avviene facilmente, favori lo sviluppo di una nuova cultura, la filosofia. Questa, impegnata a liberarsi dalle credenze magiche , religiose e mitiche è tesa a un'osservazione più attenta e razionale. I primi filosofi furono infatti scienziati a tutto tondo. Ma il vero problema della filosofia era trovare l'archè (principio) di tutte le cose da cui tutto ha origine. Da ciò si ha l'ilozoismo e il panteismo. l'ilozoismo è il principio di materie animate, secondo la quale la materia primordiale sia formata da una forza intrinseca che la fa muovere. Il panteismo ( dal greco dio in tutte le cose ) secondo la quale si riteneva che il principio eterno del mondo sia dotata da una forza divina. Qui a Mileto fu fondata poi una scuola di pensiero (scuola ionica di Mileto) in cui si alterneranno tre filosofi: Talete (il fondatore della scuola), Anassimandro e Anassimene.

- Talete, di cui non si sa molto dal punto di vista biografico, visse tra la fine del VII e l'inizio del VI secolo. Egli fu oltre che un grande filosofo, fu anche un politico (spinse i greci della Ionia a formare uno Stato federativo), uno astronomo (predisse un eclissi solare, molto probabilmente quello del 585 a.C.), un matematico (formulò i teoremi di geometria) e fisico (scoprì le proprietà del magnete). Talete identificò il principio dell'archè nell'acqua, materia animata che sta in tutte le cose (nell'uomo, nel cibo, sulla terra..) e che è fonte di vita.
- Anassimandro, discepolo di Talete, fu anche essi un politico, astronomo, scienziato a tutto tondo e fu anche il primo autore di scritti filosofici ( de rerum natura:intorno alla natura). Egli ipotizzò che la sostanza unica, che è l'archè di tutte le cose, sia l'infinito (in greco apeiron). questa si suddivide in realtà corporea e realtà incorporea. Questo principio infinito che governa ogni cosa è quindi immortale e indistruttibile, quindi divino. Inoltre questa non deve essere concepita come una miscela dei vari elementi corporei, ciascuna con le proprie caratteristiche, ma come una materia in cui tutti gli elementi non sono ancora distinti, ovvero indefinita. Ma soprattutto , Anassimandro fu più speculativo rispetto agli altri. Egli andò oltre prevedendo un' infinità di altri mondi che si collocano nello spazio. Fu anche il primo a fornire una teoria molto originale sull'uomo, secondo la quale gli uomini sono nati dai pesci che sono stati nutriti e poi gettati sulla terra. A questa seguirà la teoria di Darwin secondo la quale l'uomo deriva dalla scimmia.
- Anassimene fu uno discepolo di Anassimandro che nacque verso la fine del 500 a.C.. Secondo lui il principio dell'archè di tutte le cose si identifica nell'aria secondo il principio del mutamento della rarefazione e della condensazione. L'aria rarefacendosi diventa fuoco, condensandosi diventa vento e condensandosi ancora diventa terra. Questi mutamenti ci trasmettono dei sensi, per esempio la rarefazione il caldo e la condensazione il freddo.

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