Il saggio stoico

Il saggio stoico è colui che dopo aver colto il vero senso della realtà, si comporta di conseguenza, comprendendo il concetto di destino e accettando il proprio.
L’uomo della strada non comprende, quindi è soggetto a passione e dolore.
Tutto è corpo (materialismo), ma ci sono delle eccezioni incorporee: luogo, tempo, vuoto e significato.
Il saggio, conoscendo il senso della realtà e della natura, riconosce il principio attivo, che regge la natura e accetta ogni evento come parte del destino. L’obbiettivo del saggio è l’apatia che consiste nella totale assenza di fronte alle passioni che possono travolgere lo spirito e condurlo verso un'altra direzione. Secondo l’ottimismo metafisico ogni evento rientra nella ragione del mondo ed anche il male sere a preparare il bene.

La logica stoica

Sono proprio gli stoici a dare vita al termine "logica".

I discorsi continui sono retorica, invece quelli fatti di domanda e risposta fanno parte della dialettica.
Gli stoici hanno anche stabilito la differenza tra cosa, significato e significante, se consideriamo una penna la cosa è l’oggetto, il significato è la parola (detta o scritta) e il significato è l’immagine mentale, il concetto.

L’eclettismo, si scelgono aspetti della vita greca e si mettono insieme, Cicerone è il più importante perché ha tratto gli aspetti fondamentali, adattandoli alla cultura latina.

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