Genius 5605 punti

La riflessione sull'amicizia - Aristotele

Ben due libri dell’Etica nicomachea sono dedicati a una riflessione sull’amicizia, un tema molto caro al filosofo greco. L’amicizia era, per Aristotele, legata alla virtù perché l’amicizia è per l’uomo una importante fonte di felicità, forse la più grande fonte, e un uomo che non ha amici per tutta la vita è irrimediabilmente triste, senza comrpomessi, senza poter far qualcosa a proposito di ciò. L’amicizia concorre in misura rilevante al perseguimento della felicità. Aristotele distinse tre tipi di amicizia:
- l’amicizia basata sull’utile; che è quella di valore assolutamente minore
- l’amicizia basata sul piacere; che è quella che si trova a metà strada tra l'amicizia dell'utile e l'amicizia del bene

- l’amicizia basata sul bene; che è l'amicizia più grande e quella che è veramente fonte di felicità pure, l'amicizia più importante.
La vera e propria amicizia è quella basata sul bene. Le amicizie basate sull’utile sono tipiche dell’età adulta e della vecchiaia, età in cui si perde l'inferesse per le amicizie pure e disinteressate. Le amicizie basate sul piacere invece sono tipiche della gioventù, soprattutto dell'età infantile : non a caso Aristotele dava molta importanza alla figura del fanciullo, visto come "il" vero filosofo. Le amicizie basate sul bene sono quelle più rare perché richiedono tanto tempo per essere messe alla prova e consolidate. Inoltre è importante la vicinanza e solitamente non vi devono essere notevoli differenze di status tra i due amici. Per Aristotele l’amore vero consiste in un’amicizia basata sul bene. Aristotele è d’accordo con Platone nell’affermare che l’amore inizia da un’attrazione fisica, ma poi i veri amori si trasformano necessariamente in amicizie basate sul bene reciproco.

Hai bisogno di aiuto in Filosofia Antica?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email
Consigliato per te
I Licei Scientifici migliori d'Italia secondo Eduscopio 2017