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Protagora fu il maggior esponente della sofistica. Egli nacque ad Abdera e viaggiò per la Grecia e anche Atene. Egli parte dall'assunto che l'uomo è la misura di tutte le cose. A seconda della personalità,della cultura e dell'educazione di un individuo nasce la costruzione della realtà,perciò essa non è mai una,ma molteplice. Egli considera l'uomo come unico criterio di giudizio e mette in evidenza il relativismo culturale,ovvero giudicare qualcosa senza tener conto della cultura di appartenenza. Non esiste una verità assoluta e non esiste un metro di giudizio assoluto ma tutto è relativo quindi bisogna cercare di considerare la cultura dell'uomo per poi giudicare il suo operato dal momento che tutto può essere vero e tutto può essere falso. Grazie alla capacità comunicativa ci si può fare delle ragioni sulle cose che si affermano infatti l'arte della comunicazione serve a rendere forte anche il discorso più debole o insensato se costruito intorno ad un ragionamento logico,quindi serve proprio a questo. Inoltre il relativismo protagoreo è piuttosto limitato poichè l'uomo è misura ed è misurante rispetto al vero e al falso ed è misurato rispetto all'utilità poichè essa è oggettiva. Protagora vuole mettere in evidenza che il giudizio dipende da un'opinione personale,dalla cultura e dai limiti mentali di ognuno di noi. Perché se si giudica una persona in negativo probabilmente è perché non la si conosce.

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