Talete ( 624- 547 a.C.)

Per Talete il principio di tutto è l'acqua. È un principio materiale, tutte le cose nascono da materia e tornano materia ( = qualcosa di concreto, che si oppone a spirituale), è indistruttibile perché l’acqua si rigenera continuamente( anche se entra e esce da noi non cambia -> niente si distrugge e nulla si crea, ma si trasforma).
Secondo lui la Terra poggia sull’acqua, tutte le cose sono umide, quindi è il principio unico che da la vita ( se non beviamo moriamo).
Ha originato se stessa e tutte le cose nascono da essa e ritornato ad essa. -> Il principio rimane sempre se stesso.
Monismo = principio unico, ma ogni filosofo crede alla propria teoria. Ilozoismo = materia vivente. Deriva da “zoe”, che significa vita Panteismo = tutto è divino. Per Talete la natura è divina

Anassimandro ( 610 – 547 a.C.)

Nasce a Mileto. È il primo che usa il termine Arché( = il principio di tutte le cose e ciò da cui esse derivano).
È anche il primo a scrivere un’opera chiamata “Intorno alla natura” in forma di prosa.
Il principio per Anassimandro si chiama A|pèiron ( = senza limite, vuol dire infinito, indeterminato,eterno)

Anassimandro fa un salto di qualità perché per lui il principio è materiale, ma allo stesso tempo astratto;il concetto di Apèiron lo possiamo conoscere solo con la mente.
Le cose avrebbero origine da esso attraverso un processo di separazione, si distaccherebbero dall’Apèiron una serie di qualità contrapposte( caldo/freddo, secco/umido, etc.) da cui avrebbero origine Terra, luna, stelle, etc.
Per Anassimandro il fatto che nasciamo dall’origine e poi ci distacchiamo è una forma di colpa, che è necessaria per vivere; poi espiamo questa colpa tornando all’origine.

Anassimene ( 560- 525 a.C.)

Frequenta la scuola di Mileto, scrive anche lui “ Intorno alla natura”.
Per Anassimene il principio di tutto è l’Aria( = soffio vitale), definita anche pneuma.
Viene ad unire l’esigenza di Talete perché il concetto di aria è un principio fisico che tutti possono vedere e respirare, ma rispecchia anche la teoria di Anassimandro perché ha anche un significato più astratto, ovvero qualcosa che permette di definire un essere umano.

Concentra i tre concetti di monismo, ilozoismo e panteismo(l’aria è un principio divino, da cui anche gli dei hanno origine).
Interpretazione naturalista di Anassimene: L’aria produce le cose per mezzo di due forze contrarie, rarefazione e condensazione che agiscono sulla massa gassosa attraverso un processo meccanico.
L’aria condensandosi produce gli elementi più pesanti ( prima acqua, poi terra), e rarefacendosi gli elementi più leggeri ( il fuoco in primis).

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