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La vita di Platone


Platone nacque ad Atene tra il 428 e il 427 a.C. il 7 di Targeglione ( tra maggio e giugno) secondo Apollodoro ( giorno di nascita di Apollo), durante la guerra tra Atene e Sparta, che si concluse con la vittoria di Sparta nel 404 a.C. . Platone proveniva da una famiglia aristocratica ateniese, da Aristone ( il padre) e Perictione ( la madre) e aveva anche dei fratelli tra cui Adimanto, Glaucone e Potone (la femmina). In realtà Platone si chiamava Aristocle(dal nonno),solo successivamente fu soprannominato Platone per 3 motivi:
- per la sua forza fisica, infatti platis in greco significa vasto, ampio;
- per la sua vastità della fronte;
- per la grandezza del suo stile letterario.
Il suo primo maestro fu Cratilo e inoltre inizialmente egli voleva far parte della vita politica ma 2 fattori cambiarono le cose:
- l’incontro con Socrate, che lo fece riflettere sulla politica allontanandolo da essa;
- il disgusto per la politica ateniese, infatti ad Atene in quel periodo c’erano prima i 30 tiranni ( che portarono ingiustizie e violenze) e poi il governo democratico ( che condannò a morte Socrate).
Dopo la morte di Socrate, per Platone sarebbe stato pericoloso stare ad Atene essendo suo discepolo, e dunque egli andò prima a Megara, poi in Egitto e anche a Cirene, anche se non si hanno notizie su questi viaggi. Una volta ritornato ad Atene, Platone fondò l’Accademia, chiamata così perché si trovava nel giardino dell’ eroe Accademo . Essa si basava sulla vita in comune tra maestro e discepoli e sull’insegnamento, ma nel 367 a.C. Platone andò a Siracusa dove c’era la tirannia di Dionigi il Giovane. Questo secondo viaggio fu richiesto da Dione, che era convinto che Dionigi fosse in grado di attuare le riforme di Platone, ma questo viaggio si concluse in maniera negativa dato che furono cacciati. Successivamente nel 361 a.C. Platone partì per un terzo viaggio a Siracusa, invitato da Dionigi, ma anche questa volta egli non accettò le sue riforme. Solo nel 360 a.C. Platone tornò ad Atene dove morì nel 347 a.C. .
Platone inoltre era considerato come il discendente di Apollo,( dio della perfezione e dell’armonia) e ciò durante la sua vita gli diede un grande prestigio anche perché egli aveva:
- approfondito il concetto di anima, proseguendo la ricerca socratica;
- inventato la teoria delle idee, che andavano oltre il mondo materiale percepito tramite i sensi, perché si possono percepire solo con la ragione;
- inventato l’utopismo, uno stato ideale dove tutto è l’espressione della ragione;
- descritto la bellezza matematica, facendone derivare l’origine del bene;
- utilizzato miti, per spiegare meglio la sua filosofia
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