Platone


Cenni biografici: Platone nasce da una famiglia aristocratica ed è uno dei discepoli di Socrate. Dato la morte di Socrate risale all’epoca dei 30 tiranni collochiamo la nascita e la giovinezza di Platone nel periodo della Guerra del Peloponneso e il vivo della sua attività nel periodo dei 30 tiranni (uno dei tiranni è suo parente). Platone vive ad Atene ma non partecipa mai alla vita politica. Egli viaggia in Sicilia e conosce i tiranni di Siracusa Dionigi il Vecchio e Dionigi il Giovane. Platone è in buoni rapporti con Dionigi il Vecchio ma non con Dionigi il Giovane.
Egli è il fondatore dell’Accademia, luogo in cui i giovani venivano educati alle arti (filosofia e altre materie). Si trattava di una tìaso, un’associazione dedita al culto di Apollo e delle Muse, in cui insegnavano maestri di notevole prestigio.
Corpus platonico:
Il corpus comprende 36 opere. Le opere furono divise in nove tetralogie da Trasillo di Alessandria (1 sec. d.C.  età ellenistica, le varie opere vengono commentate e sottoposte ad analisi dai filologi alessandrini).
Assai dibattuta è anche la questione cronologica: il criterio più soddisfacente si è rivelato il metodo stilistico (si è quindi scartato il metodo utilizzato dai filologi alessandrini). Le opere sono state quindi classificate in base all’evoluzione dello stile dell’autore che nelle prime opere risulta ancora in fase di elaborazione per poi trasformarsi in uno più maturo e definitivo.
La produzione letteraria di Platone si può dividere in tre fasi:
• prima fase (dalla morte di Socrate al primo viaggio in Sicilia): Apologia di Socrate (le informazioni su questo filosofo e sui suoi dialoghi ci derivano tutte dagli scritti platonici  Platone si serve di Socrate per criticare i soprusi dei 30 tiranni) e Critone;
• seconda fase (tra il primo ed il secondo viaggio): Simposio, Fedro e Fedone (opera più complessa ed elaborata rispetto alla prima fase);
• terza fase (tra il ritorno da Siracusa e la morte): Leggi (ultima opera).
Apologia di Socrate, Critone e Fedone rappresentano una trilogia il cui tema principale è la morte e l’immortalità dell’anima.
Occorre ricordare che i dialoghi sono opere divulgative, destinate ad un vasto pubblico di lettori allo scopo di esortarli allo studio della filosofia.
Primo periodo:
I dialoghi del primo periodo sono detti socratici perché hanno come protagonista la figura di Socrate.
L’Apologia di Socrate è incentrata sul processo che Socrate sostiene contro i 30 tiranni (egli è accusato di aver corrotto i giovani, di aver introdotto nuove divinità  egli parla del , quella coscienza che spinge l’uomo a comportarsi bene e lo distoglie da ciò che è erroneo).
L’opera, che è una ricostruzione del discorso di difesa che Socrate tiene durante il suo processo, ha forma di un lungo monologo che può essere suddiviso in tre parti:
• parte 1, parte 2: Socrate si difende e chiede di commutare la condanna con il pagamento di una multa che sia sostenibile per lui.
• parte 3: Socrate si rivolge ai giudici che hanno votato a suo sfavore e sostiene che non si deve aver paura della morte. Lascia una specie di testamento spirituale ai giudici perché distolgano i suoi figli dal comportarsi male. Socrate ormai accetta la sua sorte e ipotizza che la morte possa essere per l’uomo un gran vantaggio.
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