Concetti Chiave
- I guardiani devono affrontare prove fisiche e mentali per dimostrare il loro coraggio e dominio di sé, garantendo così la selezione dei migliori individui per la leadership.
- È prevista una regolamentazione degli accoppiamenti e delle nascite per assicurare una selezione "razziale" di individui dotati, mantenendo l'omogeneità della classe dirigente.
- L'educazione dei filosofi inizia con un tirocinio intellettuale che si concentra su matematiche e astronomia, per sviluppare abilità mentali necessarie alla dialettica.
- La formazione filosofica include dieci anni di studio della dialettica, seguiti da un periodo di esperienza pratica nel governo dello stato, per preparare i guardiani alla leadership.
- Dopo cinquant'anni, i filosofi possono accedere alla massima disciplina, la conoscenza del bene, diventando capaci di guidare lo stato insieme agli altri filosofi-governanti.
Qual è la selezione dei guardiani?
Per selezionare il ristretto gruppo dei dirigenti dello stato, i guardiani dovranno essere sottoposti a «fatiche, dolori e gare» che verifichino il loro coraggio, il dominio di sé, la capacità di tenuta delle loro anime in situazioni difficili. Una selezione siffatta consente sia di accertare le qualità e le predisposizioni degli individui, sia di verificare la personalità stessa del guardiano. A questi fini sarà utile anche regolamentare gli accoppiamenti e le nascite, così da produrre una selezione "razziale" che garantisca allo stato un numero costante di individui dotati. Questo programma eugenetico non è comunque sufficiente a garantire l'omogeneità del prodotto: è dunque necessario affinarlo mediante un accertamento delle capacità, che respinga nella classe inferiore gli individui incapaci' anche se nati da guerrieri, e viceversa coopti nella classe dominante i figli di artigiani o agricoltori, che eventualmente rivelino una predisposizione al comando.
Educazione dei filosofi
Il gradino successivo del progetto platonico è l'educazione dei filosofi. Rivolta ai migliori dei filosofi fra i guardiani, essa prende avvio da un tirocinio intellettuale che si fonda sulle matematiche e sull'astronomia, discipline che per Platone non vanno considerate solo dal punto di vista dell'utilità pratica, né in senso puramente specialistico. Le matematiche trattano infatti di relazioni numeriche fra entità astratte e la loro valenza formativa sta nel fatto che abituano a operare su oggetti mentali, costituendo così una propedeutica (pro-paidéia) alla dialettica ossia allo studio delle idee in quanto tali. Questo è il motivo per cui per Platone è la matematica, e non la retorica, ad avere, nell'educazione dell'uomo politico, un ruolo centrale. L'ultima tappa della paidéia del filosofo è l'esercizio della dialettica, cui verranno avvia. ti, a partire dai vent'anni, i prescelti fra i guardiani. Dopo dieci anni di formazione dedicati all'aspetto confutatorio e sinottico della dialettica, essi saranno ulteriormente selezionati e proseguiranno verso il suo più alto grado, la contemplazione dell'essere, per cinque anni. La formazione filosofica non termina tuttavia a trentacinque anni; essa prevede infatti un ulteriore quindicennio dedicato all'esperienza pratica nel governo dello stato. Dopo i cinquant'anni, sarà possibile accedere alla massima disciplina, la conoscenza del bene, e si sarà infine capaci di reggere, a turno con gli altri filosofi-governanti, la guida dello stato.
Domande da interrogazione
- Quali sono i criteri per la selezione dei guardiani nello stato?
- Qual è l'importanza della matematica nell'educazione dei filosofi secondo Platone?
- Quali sono le fasi della formazione filosofica per i guardiani?
I guardiani devono affrontare «fatiche, dolori e gare» per dimostrare il loro coraggio e la loro capacità di affrontare situazioni difficili. Inoltre, è prevista una regolamentazione degli accoppiamenti e delle nascite per garantire una selezione "razziale" di individui dotati, affinando ulteriormente il processo con un accertamento delle capacità individuali (testo).
Platone considera la matematica fondamentale nell'educazione dei filosofi poiché non è solo utile in senso pratico, ma forma la mente a operare su oggetti astratti, preparando così alla dialettica e allo studio delle idee (testo).
La formazione filosofica inizia con un tirocinio intellettuale, seguito da dieci anni di studio della dialettica, e culmina in cinque anni di contemplazione dell'essere. Dopo i cinquant'anni, i filosofi possono accedere alla conoscenza del bene e assumere la guida dello stato (testo).